Gruppo Scialpinisti Toscani "Focolaccia"

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Comunicati : GITONE 1° MAGGIO AL ROSA RINVIATO al 26/27/28 giugno

Inviato da beppepuddu il 9/4/2010 18:39:00 (250 letture)

Il Gitone al Rosa è stato rinviato al 26/27/28 giugno.

Questo il programma di massima:

-Venerdì partenza in giornata e pernotto in valle

- Sabato 
ritrovo alle 7.15 alla partenza degli impianti a Stafal per prendere la prima corsa alle 7,30.
salita ad un 4.000 (consiglierei la Vincent)
discesa alla Capanna Gnifetti dove pernotteremo con servizio HB (mezza pensione)

- Domenica
salita ad un 4.000 (proporrei la Punta Gnifetti)
discesa al Rif.Mantova dove pernotteremo con servizio HB

- Lunedì
salita ad un 4.000 (proporrei la Giordani)
discesa diretta su Punta Indren
con Impianti a Stafal
rientro a casa.
 

Materiale minimo necessario
 
Imbrago basso
ramponi già regolati
1 cordino da prusik m 1,50 da 6 mm o kevlar
1 cordino da ghiacciaio m 3,5 da 7 mm o kevlar
1 piastrina gigi
2 moschettoni a ghiera a pera
casco chi vuole
occhiali e crema da sole 
lenzuolino termico  
saccolenzuolo per il rifugio
Ricambi minimi (calzettoni e maglietta pelle)
 
Note sul materiale:
Questo è il materiale minimo per chi intende fare i percorsi più classici (Giordani, Vincent, Punta Gnifetti).
Su questi percorsi passano giornalmente processioni di persone a piedi (e quindi legate in cordata) e in sci (di norma non in cordata).
Comunque, trattandosi sempre di percorsi su ghiacciai ed anche se a inizio maggio i crepacci sono ben occlusi, è bene avere con sè il materiale necessario nel caso di necessità.
 
Ovvio che chi vuole affrontare percorsi più impegnativi e meno frequentati dovrà disporre di un'attrezzatura adeguata.

Ricordarsi di portare (tra l'altro)
- tessera CAI col bollino 2010 (viene controllata ai rifugi)
- sacco lenzuolo
- occhiali da ghiacciaio o comunque scuri
- crema solare buona

Descrizione Itinerari 
Su http://www.flickr.com/photos/beppepuddu/sets/72157623780892001/ potete trovare la descrizione degli itinerari del gruppo che ho scannerizzato dalla Guida "Valsesia Monterosa" di Marco Maffeis edita nel 2003 ( se a qualcuno intessasse, ne abbiamo una copia in più come gruppo, la potremmo cedere al prezzo di 15 euro contro i 18 di copertina). 



Dom 21 marzo 2010, 23:43:15
 
Da:
Beppe Puddu <beppe.puddu@yahoo.it> 
Visualizza contatto
A: Ai soci Focolaccia <focolaccia@yahoogroups.com>  

 
Decolla il gitone del 1° maggio che quest'anno si farà nel Gruppo del Rosa.
 
Programma di massima:
 
- venerdì 30 aprile, partendo nel pomeriggio/sera, il viaggio fino a Gressoney, loc. Staffal dove ci sistemeremo a Villa della Regina (prenotati 50 posti a 35 euro solo pernotto, possibilità prima colazione al bar collegato internamente), tel 0125 366201. 
Link x arrivarci: http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g608940-d1236838-Reviews-Villa_della_Regina-Gressoney_la_Trinite_Valle_d_Aosta.html,  

- sabato 1° maggio partenza con impianti (Villa della Regina è a 50 m dagli impianti, non occorre riprendere le auto) per Gabiet - Passo Salati - Punta Indren, m. 3200 da dove si salirà alla Punta Giordani. m. 4046, oppure alla Piramide Vincent m. 4248 (o altro, a scelta autonoma di gruppi o gruppetti) con rientro poi al Rifugio Mantova, m. 3500, tel. 0163 78150 (prenotati 50 posti con servizio di mezza pensione a 50 euro);
 
- domenica 2 maggio, salita al Col del Lys, m. 4248 e alla Punta Gnifetti, m. 4554 (o altro, a scelta autonoma di gruppi o gruppetti), discesa in sci fino possibile, poi per impianti a Staffal. Cambio di vestiario (vi saprò dire se possibile fare la doccia) e rientro a casa in serata.
 
Chi volesse allungare la gita nei giorni precedenti o in quelli successivi, dovrà organizzarsela da sè, utilizzando, se lo vorrà, il gruppo per cercare compagni o altro.

I costi per i soci (e corsisti) sono:
 50 euro la 1/2 pensione al Rifugio Mantova
 35 euro il pernotto a Villa della Regina a Staffal
 22 euro gli impianti Staffal - Punta Indren e ritorno
107 euro totale

Le spese auto sono da ripartire tra tutti i componenti delle singole auto, compreso l'autista.

Come norme Focolaccia, il costo a km per il carburante è di 15 cent. o di 20 cent in caso di auto che consuma molto.

Da Lucca sono circa 400 km, totale 800 che, calcolati a 0,15 cent/km, danno un costo di 120 euro (160 euro se calcolato a 20 cent/km) + 56 euro di pedaggi autostradali, danno un totale di 176/euro (o 216 nel 2° caso)da ripartire per ogni tra tutti i viaggiatori compreso l'autista.
La ripartizione di questi costi (176 euro) auto e pedaggi da Lucca (o Pisa) sarà di:
35 euro cad. per auto con 5 persone (che sale a 43 per auto ad alti consumi)
44 euro cad. per auto con 4 persone (o 54)
59 euro cad. per auto con 3 persone (o 72)
88 euro cad. per auto con 2 persone (o 108).

 A richiesta fornirò i dati da ripartire per partenze da località diverse da Lucca o Pisa.

 Prenotazioni: vanno fatte quanto prima, va bene anche con riserva, in modo che, se non si dovesse raggiungere il numero dei posti prenotati, potremo dare la possibilità ai gestori di piazzare i posti lasciati liberi e non vederci addebitate le quote anticipate, che sono di 15 euro al rifugio Mantova e di 10 euro all'Albergo a Staffal.

 Con l'iscrizione, ai soci (e corsisti) non chiediamo anticipi o caparre, le abbiamo anticipate come Gruppo e sarebbe troppo pesante gestirne gli incassi e la contabilità, rimane però l'impegno di ognuno a pagare i 25/euro delle due caparre nel caso che la gita venisse per qualche motivo annullata e non ci venissero restituiti i 1.250 versati. 

Disdette in caso di impedimenti dell'ultima ora: sono ovviamente permesse e normalmente si sono sempre verificate e come sempre non dovrebbero comportare problemi, all'ultimo si crea sempre una lista di attesa di persone interessate a venire. Ma, anche se si dovesse partire con qualche unità in meno, questo non ha mai comportato problemi con i gestori dei rifugi od alberghi, mai ci sono state trattenute le caparre in casi del genere. Certo che per correttezza è bene segnalare per tempo eventuali numeri inferiori di partenti, dobbiamo dare ai gestori il tempo per rimpiazzare i posti che si libera.

Modalità di iscrizione: Prego inviare le iscrizioni esclusivamente con mail indirizzate a beppepuddu@yahoo.it (oppure beppe.puddu@yahoo.it è uguale) e con oggetto specifico relativo al Gitone, si potrebbe non leggere mail con oggetto diverso.

 La priorità di iscrizione, sempre per i soci (o corsisti), sarà data dalla data e dall'ora di arrivo della mail.

 A breve, fornirò anche altre notizie (telefoni, indirizzi precisi, ecc.) e metterò sul sito le schede delle gite che si potrebbero fare.

Intanto vi rinvio al set di foto relative a:
- http://www.flickr.com/photos/beppepuddu/sets/72157
621637198475/

salita alla Punta Giordani fatta il 19/07/2009 con Barco Bazzichi, Chiara Giangrandi, Luca D'Attoma e Sandro Vasarri partendo però dal passo dei Salati in quanto solo da quest'anno si può arrivare a Punta Indren con gli impianti.
- http://www.flickr.com/photos/beppepuddu/sets/72157
621764000116/
 
salita alla Punta Gnifetti (Capanna Margherita) dal Rifugio Mantova del giorno successivo.

Numero Iscritti
Siamo già arrivati a 58 
Ho già attivato la richiesta di un'aggiunta di posti al Rifugio Mantova, attualmente non ne hanno, ma mi hanno messo in nota nel caso se ne liberassero.
 
Come avevo già detto precedentemente, vi sono diversi iscritti con riserva che devono sciogliere appunto questa loro riserva, inoltre so per esperienza ormai pluridecennale che ci saranno diversi assestamenti, spesso negli ultimi giorni.
 
Questo preambolo per invogliare, chi fosse interessato a venire, a porsi in lista di attesa, sono certo che almeno una mezza dozzina di posti si riusciranno a sistemare.
 
Materiale minimo necessario
 
Imbrago basso
ramponi già regolati
1 cordino da prusik m 1,50 da 6 mm o kevlar
1 cordino da ghiacciaio m 3,5 da 7 mm o kevlar
1 piastrina gigi
2 moschettoni a ghiera a pera
casco chi vuole
occhiali e crema da sole 
lenzuolino termico  
saccolenzuolo per il rifugio
Ricambi minimi (calzettoni e maglietta pelle)
 
Note sul materiale:
Questo è il materiale minimo per chi intende fare i percorsi più classici (Giordani, Vincent, Punta Gnifetti).
Su questi percorsi passano giornalmente processioni di persone a piedi (e quindi legate in cordata) e in sci (di norma non in cordata).
Comunque, trattandosi sempre di percorsi su ghiacciai ed anche se a inizio maggio i crepacci sono ben occlusi, è bene avere con sè il materiale necessario nel caso di necessità.
 
Ovvio che chi vuole affrontare percorsi più impegnativi e meno frequentati dovrà disporre di un'attrezzatura adeguata.
 
Per chi non possiede il materiale:

Si invita chi non dispone del materiale necessario, intanto a cercare di farselo prestare oppure, se lo volesse acquistare, di farlo presente per tempo, possiamo mettere su anche un'acquisto di gruppo con i risparmi conseguenti.

Imbrago

 

 

 

Dato che non sarà necessario partire in cordata (lo decideranno comunque autonomamente i singoli sottogruppi) si consiglia di portare un imbrago leggero che si può indossare facilmente nel momento in cui dovesse servire. Ne abbiamo acquistati da RVB 5 (tutti quelli che aveva) della Diamond Black nelle 3 taglie esistenti.

Alcuni di questi sono già stati venduti ma verranno consegnati solo dopo che chi è interessato a comprarlo lo avrà potuto provare per stabilire la taglia necessaria, da ordinare alla DM Sport di Bergamo (va sù la Menni il 16/17 aprile e ce ne può portare), il costo è sui 40 euro.

Lenzuolino termico:

Ne abbiamo già qualcuno in sede, acquistato alla RVB Sport, costo 3 euro, ingombro e peso insignificante, eventualmente se ne prende degli altri a Sarzana o, se non ne avesse più, a Bergamo.

Comunicati : Raduno di Scialpinismo 2010 - 27 e 28 Marzo a Gallicano/Lu

Inviato da lorenzo il 22/2/2010 12:54:20 (381 letture)

Il 27 e 28 Marzo 2010 si terrà a Gallicano (Lu), facendo base presso la Tensostruttura adiacente la Piscina Comunale, il 2° Raduno di Scialpinismo Apuane e Appennino.
In allegato potete trovare la Locandina della mnifestazione e il Pieghevole con le notizie utili, il regolamento e il modulo di iscrizione.


Locandina Rad 2010 def

Pieghevole Raduno 2010

Locandina Incisioni Rupestri

Di seguito riportiamo le notizie principali sul programma e i riferimenti per le iscrizioni:

APPUNTAMENTI:
Sabato 27, dalle ore 7.00 alle ore 7.30 presso la Tensustruttura di Gallicano, nel parco della piscina comunale, incontro tra partecipanti per la presentazione dei percorsi delle escursioni più appropriate e di soddisfazione  sulla scorta delle condizioni di innevamento e sicurezza preventivamente verificate dall'Organizzazione.

Dalle ore 17.30  proiezioni e attività culturali, presso la Tensostruttura,  a seguire (circa alle 19.30) Cena Sociale durante la quale verranno sorteggiati ricchi premi offerti dagli sponsor commerciali o da soci della Focolaccia.

Dopo la cena verranno proposti ed illustrati gli itinerari più appropriati e remunerativi per il giorno successivo, Domenica 28, al fine di concordare gli orari e i luoghi ritrovo dei vari gruppi.
Chi dovesse o volesse aggregarsi al Raduno direttamente al mattino delle gite, dovrà mettersi in contatto telefonico con i referenti la sera del Venerdì 26 o la sera del Sabato 27 tra le 21 e lo 21,30 o visitare il sito. La quota di iscrizione sarà versata, comunque, alla persona delegata al momento del ritrovo della gita.
 
PERNOTTAMENTI:
Chi avesse necessità di trovare un alloggio, deve rivolgersi al Coordinamento Turismo Rurale e Centro Visite del Parco delle Apuane piazza delle Erbe n° 1, Castelnuovo di Garfagnana -058365169. 800533999- che provvederà  in tal senso.

QUOTE D'ISCRIZONE:
 Iscrizione al Raduno € 5.00
 Cena Sociale € 20
 Assicurazione CAI per i non soci CAI € 3.00 al giorno
Quote da versare al momento della registrazione.

Notizie su:
www.focolaccia.org
www.cailucca.it

Referenti per informazioni ed iscrizioni:
Paolo Berruti celI.: 320 4394931  e-mail: pab.rb@alice.it 
Giuseppe Puddu cell.: 349 4750508 e-mail: beppepuddu@yahoo.it

Comunicati : Corso Scialpinismo SA1 2010. Finalità, Obiettivi, Programmi

Inviato da lorenzo il 13/1/2010 11:50:42 (463 letture)

Anche per il 2010 si terrà il Corso di Sci Fuori Pista e Scialpinismo di primo livello. Vedasi locandina con notizie e informazioni per iscriversi. http://www.focolaccia.org/images/library/locandina
_sa1_2010.png 

- Il corso SA1: Finalità, Obiettivi, Programma 
- FINALITA' - Essere autonomo all'interno di gruppi organizzati -Partecipare a gite organizzate da persone più esperte e che non si svolgono su ghiacciaio 
- REQUISITI - Non richiesta esperienza in montagna - Conoscenza delle tecniche di discesa su pista 

- SA1: Obbiettivi (I) 
● Controllare il materiale individuale e conoscere la dotazione di gruppo 
● Prendere conoscenza dell’alimentazione nella pratica dello sci alpinismo e dell’importanza dell’allenamento fisico inteso come un aspetto della sicurezza 
● Conoscere gli elementi essenziali di cartografia ed essere in grado, avvalendosi della carta e di bussola con goniometro, di stabilire una direzione di marcia tra due punti. Una volta sul terreno, disponendo di carta, altimetro, bussola e un azimut, raggiungere un punto stabilito. 
● Prendere conoscenza degli aspetti ecologici derivanti dall’interazione tra uomo e ambiente naturale durante le attività sportive e in particolare nella pratica sci alpinistica - SA1: Obbiettivi (II) 
● Prima della partenza saper verificare il corretto funzionamento degli ARVA in possesso al gruppo 
● Saper individuare con ARVA un travolto da valanga su un’area di 30 * 30 metri ad una profondità di 50 cm. entro 5 minuti. Disseppellire in modo corretto l’infortunato ed essere in grado di liberargli le vie respiratorie 
● Comprendere alcuni aspetti significativi del bollettino nivometeo e ricavare alcune informazioni 
● All’inizio e durante l’escursione sviluppare l’osservazione di alcuni importanti fattori di rischio (meteo, neve, terreno, partecipanti) 
● Chiedere in modo corretto l’intervento del soccorso esterno e conoscere gli infortuni tipici dello sci alpinismo - SA1: Obbiettivi (III) 
● Essere in grado di procedere con l’uso delle pelli in salita ed eseguire curve e inversioni 
● Durante la gita, con l’aiuto di persone più esperte, saper individuare l’itinerario e da soli essere in grado di riconoscere il versante e misurare con i bastoncini se la pendenza è inferiore o superiore a 30° ● Conoscere come eseguire una traccia seguendo le norme elementari di sicurezza 
● Essere in grado di effettuare una discesa, nel rispetto delle norme di sicurezza, evitando al massimo le cadute e avere la capacità di seguire una traccia facilmente percorribile 
● Conoscere le condizioni critiche che determinano una situazione di equilibrio precario del manto nevoso e i principali fattori che provocano il distacco di una valanga 

- SA1: Date 
● Mar 26/01 Materiali – Preparazione (PI+LU+PT) - Teoria 
● Sab 30/01 – Neve e Valanghe (Gressoney) - Teoria 
● Mar 09/02 Topografia (PI+LU+PT) - Teoria 
● Sab 23/02 Metereologia (PI+LU+PT) - Teoria 
● Mar 23/02 Emergenze (Lago Nero) - Teoria ● Mer 03/03 Storia dello scialpinismo (LU) - Teoria 
● Mar 9/03 Preparazione gita (PI+LU+PT) - Teoria 
● Sab 13/03 Autosoccorso (Passo Rolle G.d.F.) - Teoria 
● Sab 30/01 Fuori Pista (Monte Rosa) - Pratica 
● Dom 31/01 Fuori Pista (Monte Rosa) - Pratica ● Dom 14/02 Monte cimone (gita) - Pratica 
● Sab 27/02 Lago Nero (gita + truna) - Pratica 
● Dom 27/02 Lago Nero (gita + autosoccorso) – Pratica e Teoria 
● Sab 13/03 Passo Rolle (gita + autosoccorso) – Pratica e Teoria 
● Dom 14/03 Passo Rolle (gita) - Pratica 

- SA1: COSTI 
● Iscrizione CAI: 42 euro 
● Iscrizione SA1 (I parte) : 100 euro 
● Iscrizione SA1 (II parte) : 60 euro 
● Costi per trasferimenti : 180 euro 
● Noleggio materiale: 35 euro 

- Percorso didattico-formativo: SA1 
-> SA2 Partecipare a gite su ghiacciaio e/o che presentano tratti alpinistici di bassa difficoltà ,organizzate da sci alpinisti più esperti. Saper effettuare in autonomia e sicurezza una gita di facile. La gita , scelta in un gruppo di itinerari consigliati, corredata da adeguate informazioni nivometeo dovrà essere infine ritenuta fattibile da sci alpinisti esperti 
-> SA3 Saper organizzare in autonomia una gita di media difficoltà (BSA) anche su ghiacciaio. Condurre un gruppo con situazioni di pericolo molto basse. La gita, corredata da adeguate informazioni nivometeo, dovrà essere infine ritenuta fattibile da sci-alpinisti esperti

Comunicati : Heliski ed altro: riflessioni della Focolaccia Scialpinismo

Inviato da lorenzo il 13/1/2010 11:50:17 (257 letture)

  • La Focolaccia, come tanti sanno, è un’associazione formata da appassionati di scialpinismo iscritti al Club Alpino Italiano, legata organicamente alla Sezione di Lucca del CAI (i soci Focolaccia, tuttavia, possono essere iscritti ad una qualsiasi altra sezione CAI, ed effettivamente sono rappresentate circa 30 sezioni).
  • Pensiamo che si saprà anche che la nostra associazione è nata propriamente da una matrice ecologista, negli anni settanta del 1900, per iniziativa di un gruppo di persone animate, oltre che dalla passione per lo scialpinismo, anche dal desiderio di concretizzare il proprio impegno a favore della tutela ambientale.
  • Questo spirito, rimasto vivo nel tempo, si è sviluppato e maturato in parallelo con l’evolversi dei costumi e delle proposte di “sviluppo” offerte dalla società moderna.
  • Il che significa, nei fatti, che le sensibilità e le analisi critiche, all’interno dell’associazione, si sono progressivamente affinate in direzione di una responsabile ricerca e messa a punto di stili di vita e comportamenti personali, e di gruppo, sempre più improntati a senso di responsabilità e ad una costante verifica di compatibilità ambientale.
  • A ciò si aggiunga che il Club Alpino Italiano, a cui aderiamo e di cui condividiamo la “missione”, ha fra i suoi obiettivi istituzionali, fra l’altro, la tutela dell’ambiente montano e delle sue peculiarità geologiche e floro-faunistiche, nel rispetto, comunque, delle persone e dei popoli che in esso vivono e lavorano.
  • Da queste premesse, penso che emerga abbastanza chiaramente che la nostra posizione non può che essere frutto d’accurate riflessioni, le quali non trascurano anche le sensibilità, le esigenze e le attese d’altri soggetti al di fuori del nostro ambito, che a qualsiasi titolo siano “portatori di legittimi interessi”, sorgenti in conseguenza di un loro rapporto, di qualsiasi natura, con la montagna e il suo ambiente.
  • Oltre a ciò il Club Arc Alpine (CAA), che riunisce i Club Nazionali di tutto l’arco alpino, ha nel tempo elaborato una posizione, frutto di sintesi degli orientamenti nazionali, riguardo, appunto, ai comportamenti auspicabili e a quelli deprecabili, di tutti i soggetti “portatori d’interessi” in montagna (abitanti, frequentatori, operatori a vario titolo, ecc).
  • Fra i tanti suggerimenti e norme comportamentali, che promanano dalle fonti rappresentate in precedenza (certe messe "nero su bianco" e proposte agli associati perchè le rispettino, altre semplicemente maturate nel corso del tempo come bagaglio etico d’ogni socio), ve ne sono talune che invitano ad un “utilizzo responsabile” di tutti i mezzi meccanici di locomozione (elicotteri, motoslitte, moto, ecc).
  • Il significato di “utilizzo responsabile” presuppone necessariamente il confronto fra “l’interesse” di un singolo soggetto, o di un raggruppamento di soggetti, e “l’interesse generale” inteso in senso, ormai ineludibilmente, globale, anche economico, ma prettamente inerente alla qualità della vita di tutti; con tutte le implicazioni che una simile proposizione può comportare: un determinato mezzo usato con cautela per fini esplorativi, di studio, di ricerca, ecc, può contribuire alla tutela “dell’interesse generale”, usato disinvoltamente per scopi ludici e di svago di una o poche persone, può danneggiare “l’interesse generale”.
  • Pare a noi, allora, che la pratica di un’attività di “Heliski” nella zona del Monte Cimone, lungi, a nostro meditato giudizio, dal produrre benefici di un qualche rilievo a favore della collettività (intesa anche in senso locale), sia pure anche soltanto nelle sue ricadute economiche di “filiera”, non farebbe altro che compromettere ulteriormente il fragile equilibrio di un’area già fortemente condizionata dall’azione dell’uomo.
  • Anzi, sempre a nostro modesto avviso, sarebbe auspicabile un’opera di contenimento e riduzione, delle più evidenti tracce dell’attività umana, da coniugare parallelamente con un’azione di stimolo alla riscoperta d’aspetti e valori della “naturalità”.
  • Un’azione del genere dovrebbe coinvolgere i praticanti delle attività sportive e di svago in ambiente naturale, in un itinerario di riscoperta d’aspetti dimenticati del rapporto fra l’uomo e l’ambiente in tutte le sue manifestazioni.
  • Pertanto, invece che all’Heliski, tutti i “portatori d’interessi”, privati e/o pubblici, dovrebbero impegnarsi proprio per mettere in campo azioni e attività atte a promuovere la conciliazione fra “interesse soggettivo”, “interesse locale” e “interesse generale”.
  • Ci sono, in giro per il mondo, esempi illustri in questa direzione, dove scelte lungimiranti, oltre a portare ampi benefici ad una singola comunità, hanno prodotto, e producono, manifeste ricadute fruttuose per tutto il globo terrestre, prima fra tutte: la riduzione d’emissioni d’anidride carbonica.
  • Rivolgiamo, pertanto, un appello accorato affinché si diffonda in tutti la consapevolezza di quanto bisogno ci sia di salvaguardare i delicati equilibri ambientali dalle conseguenze delle azioni dell’uomo, cominciando con il limitare od escludere quelle di più forte impatto.
  • Il Consiglio Direttivo della Focolaccia Scialpinismo
  • Lucca, 28/12/2009

Comunicati : Organizzazione dell'autosoccorso in valanga. Statistiche.

Inviato da lionskin il 2/1/2010 17:12:28 (347 letture)

Rossano Day - Autosoccorso in valanga

 

Ricordando a tutti ed in particolare ai nuovi iscritti SA1, che sono automaticamente soci focolaccia (e quindi invitati a partecipare), che il 10 gen. prossimo si svolgerà la commemorazione in onore di Rossano e l’esercitazione di autosoccorso in valanga, di seguito riassumo le procedura di autosoccorso.

 

PREMESSA:

Il numero di valanghe (incidenti) è in aumento in Francia-Austria e stabile in Italia

 

In Italia media 18 vittime /anno

 

45% Sci alpinisti – 28% Fuori Pista – 14% Alpinisti -13% altro

 

Su 100 Incidenti: 40% vittime - 60% non ha vittime

 

Vittime X Incidente: 1,1 Alpinisti (NON hanno ARVA, pala… e sono in pochi) – 0,6 Sci alpinisti (dispongono di ARVA, pala, sonda) – 0,42 Sciatori fuori pista (vicinanza dei soccorsi, dispongono di ARVA , pala sonda)

 

Su 100 persone coinvolte in incidente: 35% sepolti - 28% semisepolti – 37% superficie

I Primi minuti sono fondamentali, il 37% rimasto in superficie devo organizzarsi per autosoccorso nonostante il grave stato emotivo e psicologico in cui si trovano

 

Su 100 persone travolte valanga: 45% si liberano da soli – 28 con ricerca vista udito – 7% ricerca ARVA - 20% sondaggio /Unità cinofile/ altro

 

Su 100 sepolti estratti vivi (sono il 37% dei sepolti totali): 38% trovati con ricerca vista udito – 27% trovati con ricerca ARVA - 16% sondaggio -5 % unita cinofile

Su 100 sepolti estratti morti (sono il 63% dei sepolti totali): 16% ARVA - 38% unita’ cinofile - 34% sondaggio - 8% Vista udito

Da questi dati statistici risulta che il soccorso organizzato prevalentemente trova MORTI, l’AUTOSOCCORSO assicura il maggior numero di ritrovamento dei vivi (il 37% dei coinvolti in valanga rimangono rimangono in superficie e possono aiutare i compagni), questo perche’:

entro i primi 15’ si ha il 93% di probabilità di sopravvivenza (il 7% dei morti dovuto a lesioni interne), fra i 15’ e 45 ‘ la probabilita’ cala al 25% (morte x asfissia), tra 45’ e 90’ la probabilita’ scende al 20% (sacca aria) oltre, tra 90’ e 130’ si ha morte x ipotermia

Per cui entro i primi15’ devono essere disseppelliti i compagni travolti e difficilmente una squadra di soccorso riesce ad intervenire entro questo tempo

 

AUTOSOCCORSO IN VALANGA

 

Prima di tutto è importante ricordare di avere un ATTEGGIAMENTO PREVENTIVO: studiare il percorso, valutare pendii, consultare bollettini valanghe insomma minimizzare la possibilita’ di rimanere coinvolti in una valanga. (i recenti fatti di cronaca hanno dimostrato come anche persone esperte, capaci e preparate che sono andati in cerca di 2 dispersi sono periti sotto una valanga, sicuramente sapevano cosa stavano rischiando, il pericolo valanghe era di grado 4-5, e quindi in quelle condizioni sicuramente non doveva essere fatta una gita sci alpinistica) .

Secondo e necessario avere CONSAPEVOLEZZA: l’incidente avviene all’improvviso, essere “prevenuti” ossia consapevoli di potersi trovare in tal situazione negativa aiutera’ a controllare le emozioni e favorirà l’organizzazione del soccorso ai compagni rimasti travolti.

 

Obiettivo: ridurre il tempo di ricerca ed aumentare le probabilità di sopravvivenza

 

I tempi: Preparazione materiale 1’/3’ – Vista udito 2’/5’ – ARVA 3’/9’ – 1° ritrovamento 6,5’– 2° ritrovamento 7’– 3° ritrovamento 9’– 4° ritrovamento 10’ – Scavatori 6’/15’

 

Tutti i superstiti abili devono operare nell’autosoccorso entro i primi 15-20 minuti

E importante avere una mentalità positiva e tesa al successo dell’intervento non avere sfiducia o pessimismo.

 

FASI
  • Organizzazione: nomina direttore – valutazione del luogo – analisi generale ed assegnazione dei compiti

  • Ricerca vista udito
  • Ricerca ARVA
  • Richiesta soccorso Organizzato

 

Caratteristiche del direttore: Esperto, Leader Gruppo, Freddo, Attitudine al comando, Responsabilità

 

Il direttore: Ascolta i testimoni (n° di sepolti, hanno ARVA, punti travolgimento) - Scegli luogo sicuro x i superstiti e organizzazione - Ordina di spegnere ARVA (verifica), cellulari e preparare pala e sonda – invia 1/2 persone x ricerca VISTA UDITO (arva media ricezione) – invia i ricercatori Arva - nomina gli spalatori – nomina direttore sondaggio e sondatori x ricerca sepolti senza ARVA – Colloca un osservatore – incarica 1 persona di avvertire i soccorsi

 

Gli operatori: accettano i ruoli, eseguono gli ordini, silenzio, riferiscono al direttore della ricerca.

Ricercatori vista udito: esplorano con occhi e udito la valanga, il ritrovamento di oggetti (non rimuovere) o ricezione del segnale ARVA va comunicato al direttore.

Ricercatori ARVA: comunicano al direttore la ricezione del primo segnale ed il punto di max segnale, marcandolo con sonda o bastoncino

Spalatori: sondano ed eseguono disseppellimento, trovato il sepolto lo coprono, lo assistono e spengono il suo ARVA

 

Tempi di scavo: 1 mc di neve: 10’/15’ pala, 40’/50’ sci, 90’ mani

2 mc di neve: 15’/20’ pala, 60’/90’ sci

3 mc di neve: 25’/35’ pala, 100’/130’ sci

Per cui avere avere l’ARVA ma non la pala puo’ vanificare ogni tentativo di soccorso

 

Per le adesioni scrivere a marcob@atll.it

 

Aspettandovi numerosi e in attesa di copiose nevicate auguro buon anno a tutti

 

Marco Bazzichi
335 8485685

 

Comunicati : Convenzione/promozione Fisiokinesi, Centro di Fisioterapia

Inviato da beppepuddu il 17/12/2009 22:37:57 (263 letture)

Ai soci del Gruppo

Vi allego la Convenzione/Promozione che abbiamo concordato con la Fisiokinesi, Centro di Fisioterapia e di Riabilitazione, che si trova a Guamo.

Pensiamo che questo sia il centro proprio specifico per la nostra attività, visti i precedenti dei due principali giovani professionisti che ci lavorano, Riccardo Giovannetti e di Francesco Ciardetti.

Il primo, Riccardo (che è il figlio di Mario Giovannetti, quello che ha sistemato gli attacchi ad almeno mezza Focolaccia) è stato per due o tre stagioni il Fisioterapista personale di Alberto Tomba, poi quando Alberto ha smesso, è passato alla Nazionale della FISI e della FIDAL.

Sempre Riccardo è inoltre un grande appassionato di arrampicata, molti di voi lo conoscono senz'altro, anche sua moglie Rossana arrampica e spesso si portano dietro i due figlioletti, Martino e Elisa. Via via sono venuti anche a fare delle gite di scialpinismo.

Francesco (che è un amico fraterno del nostro Nicolino Sodini) si è fatto una grandissima esperienza come fisioterapista della Squadra Nazionale Italiana di Sci dal 2003 al 2008 ed è inoltre un appassionato ciclista.

Stringendo, io ci sono stato in questi ultimi mesi a curarmi i miei acciacchi e ne sono uscito molto ma molto bene.

Il ginocchio, che mi aveva fatto male dall'ultima gita scialpinistica sul Rosa, sembra che ora i dolori siano passati, grazie ai massaggi che mi hanno fatto e alla Tecar terapia.

Per l'artrosi alle mani che, secondo gli ortopedici di Careggi non mi avrebbero più consentito di praticare ad esempio la MTB, non ho più dolori, ho fatto moltissime gite in MTB e da diverso tempo non sento neanche più il bisogno di usare i tutori che gli ortopedici mi avevano prescritto. Anche per le mani sono stato curato con massaggi e con la miracolosa Tecar terapia.

I prezzi che mi hanno applicato sono a mio avviso buoni, ben inferiori comunque a quelli praticati da altri Centri di Lucca (ad esempio dove andava mia moglie Edi).

L'ubicazione a Guamo è inoltre molto favorevole per i nostri soci anche non lucchesi sia per chi proviene dagli assi Pisa o Pontedera sia chi viene con l'autostrada.

In più si sono dichiarati disponibili a sponsorizzare il Raduno, offrendo un corso gratuito di presciistica come premio da sorteggiare tra i partecipanti alle uscite del Raduno.

Da una parte auguro a tutti di non averne bisogno, però, nel caso di qualche acciacco o infurtunio, penso proprio che questo sia proprio il Centro più appropriato e specifico per la nostra attività.

Beppe

Scarica la convenzione (PDF)

Comunicati : CALENDARIO GITE E ATTIVITA' 2010

Inviato da vitaliano il 10/12/2009 11:40:39 (436 letture)

   Gruppo Sciatori Alpinisti “La Focolaccia”

               CALENDARIO STAGIONE 2009/10

19 novembre   : 
Serata di ripasso sulle tecniche di ricerca con l’ARVA; sede di via Grandi. Coordinatore M. Bazzichi.

21 novembre   : 
Esercitazione a secco ricerca ARVA – località: Spiaggia di Marina di Vecchiano. Coordinatore M. Bazzichi

4 – 8 dicembre
Apertura della stagione sugli sci nella Stubaital (Austria), in contemporanea Esercitazione di Autosoccorso su Ghiacciaio. Coordinatori P. Berruti, M. Martelli.

10 gennaio      : 
Esercitazione ricerca ARVA – Rossano day – località Doganaccia. Coordinatore M. Bazzichi.

17 gennaio    :   
Invito allo Scialpinismo – giornata in ricordo di Vincenzo Sarperi –  località da definire.

4 febbraio    :   
Serata di introduzione e di ripasso all’uso e tecnica dei ramponi e picozza;  Sede di via A. Grandi. Coordinatore R. Cagnacci.

6 febbraio  : 
Esercitazione di uso dei ramponi e picozza – località da definire. Coordinatore R. Cagnacci.

14 febbraio   : 
Gita sociale in collaborazione con le sezioni CAI di Lucca, Pisa, Pontedera –  località da definire.

14 marzo      : 
Gita sociale in collaborazione con le sezioni CAI di Lucca, Pisa, Pontedera – località da definire.

27/28 marzo
   : 
2° Raduno Scialpinistico Alpi Apuane e Appennino –  Gallicano - Lucca.

24/25 aprile
  : 
Gita sociale sulle Alpi con partenza il venerdì pomeriggio –  località da definire.


Fine maggio, inizio giugno: “Da rifugio a rifugio con gli sci nelle Alpi”; itinerari in quota – località da definire.


Inoltre altre attività ufficiali del Gruppo saranno:

- Appennino Tosco-Emiliano e Alpi Apuane: salvo condizioni non favorevoli, nei giorni festivi e pre-festivi, principalmente, e anche nei giorni feriali, verranno effettuate gite organizzate dal Gruppo anche su proposta di singoli soci ed aperte a tutti gli iscritti alla Focolaccia. 

- Alpi, Appennino Centrale e altre zone: vengono organizzate gite di vario impegno e difficoltà, pubblicizzate e realizzate quali attività del Gruppo, anche in stagione inoltrata (mesi estivi) e in giorni feriali, se sussistono le condizioni nivo-meteo favorevoli. 

- Nel periodo primavera-estate-autunno, in genere nei giorni festivi e prefestivi, ma anche in qualche giorno feriale, condizioni meteo permettendo, si svolgono attività in "mountain bike" e altre "discipline istituzionali" organizzate dal Gruppo, anche su suggerimento di singoli soci ed aperte a tutti gli iscritti alla Focolaccia. 

I soci del Gruppo “La Focolaccia” si ritrovano tutti i giovedì dalle ore 21 in poi nella sede di via A. Grandi – Lucca. 
Serate aperte a tutti, soci e non soci, per scambiare opinioni, per organizzare e proporre gite, per preparare le future attività, per consultare la biblioteca specialistica.

 

Comunicati : Corso neve e valanghe 23 24 gennaio. Aggiornamento

Inviato da beppepuddu il 9/12/2009 15:56:43 (231 letture)

Per i soci focolaccia: alcuni chiarimenti:
Il corso e' interessante ed utile.
Le date sono 23 e 24 gennaio, date in cui non ci sono corsi Sa1 o Sa2 o uscite a calendario Cai Lucca / Pisa o gite Focolaccia tranne quelle solite di  Beppe... (ma questo e' un evento non controllabile)
 
Per iscriversi al corso occorre :
1) scaricare il modulo .doc, riempirlo e spedirlo via e-mail a g.stauder@virgilio. it
2) effettuare bonifico di 60 E.
3) mandare una mail a Ceccarelli@pisa- airport.com affinche' prenoti camera per albergo la nuda la sera del 23 Gennaio
il cui costo a mezza pensione e' di 50E.
 
Ci sono 30 posti, attualmente ci sono state 8 prenotazioni.
 
Saluti
Vitaliano

Documenti: locandinacorsoa.jpg (2632KB); Corsosvi2010a.pdf (163KB); moduloiscr.doc (136KB)

Comunicati : USO delle radio

Inviato da paoloandrea il 8/3/2009 16:05:01 (556 letture)

NORME DI PROCEDURA PER TRASMISSIONI RICETRASMITTENTI
Ovvero
Come cercare di parlare in maniera comprensibile con un apparecchio ricetrasmittente.
 
 
Alcune osservazioni:
-         le conversazioni radio non sono “private”, chiunque si trovi a ricevere o trasmettere su una certa frequenza ascolta e può intervenire in quello che altri dicono;
-         gli apparecchi consumano di più a trasmettere che a ricevere, per cui messaggi brevi e chiari;
-         tutti gli apparecchi, anche i più perfezionati o potenti hanno dei limiti fisici nella trasmissione, non pretendiamo di avere un ascolto buono o ottimo in mezzo ad un bosco o da una valle ad un’altra o con antenne “oscurate”;
-         il freddo, il vento, il fiatone influiscono negativamente nella qualità del messaggio; il freddo perché fa diminuire la potenza delle batterie, il vento perché porta via le parole e crea un fruscio fastidioso nel microfono, il fiatone ci fa sembrare tutti degli asmatici….
-         La radio non è un telefono!
-         Parlare lentamente, scandendo le parole, assincerarsi che l’altro abbia compreso cosa volevamo comunicare.
 
 
 
In Focolaccia abbiamo deciso di utilizzare la frequenza PMR 466 (Personal Mobile Radio 466) P8.08, ovvero P8 con CTCSS 08. Se tale frequenza dovesse essere occupata da altri gruppi si passa, con apposita procedura, alla frequenza P7.08 o P6.08.[1]
 
 
 
LESSICO di BASE:
 
Chiamata: da Pinco a Pallino: Pallino, Pallino da Pinco (attesa, circa 3’’) si ripete: Pallino, Pallino da Pinco.
Risposta: Qui Pallino, avanti Pinco.
 
Conversazione alternando trasmissione/ricezione: non si può parlare in contemporanea.
Quando la conversazione è terminata si dice: Chiudo, per permettere ad altri di inserirsi o di iniziare un’altra conversazione con uno dei due.
 
Per dire che non si è capito o che il messaggio non è stato recepito correttamente si dice:
     Negativo, Negativo, Ripetere;
Per dire che si è capito o che il messaggio è stato recepito correttamente, si dice:
                 Affermativo, Affermativo.
 
I segni di domanda, o esclamazione si pronunciano, es.: “Hai capito?” con tono piatto “Hai capito, interrogativo”; risposta: “Sì!”, “Sì, affermativo”.
 
Se ci sono casi di omonomia chiarire con chi si vuole parlare. Es.: Beppe, Beppe da Beppe (sarebbe meglio, ad es.: Puddu, Puddu da Beppe).


[1] In genere si dice: Chiamata generale, chiamata generale, si passa a e si dice la nuova frequenza. I riceventi, dopo aver modificato la frequenza sul proprio apparecchio, chiamano a turno chi ha richiesto il cambio di frequenza e dicono: Qui tizio, affermativo. Qui caio, affermativo. E così via. Chi richiede il cambio di frequenza dovrebbe essere il “capo gita” o chi ha più dimestichezza con le trasmissioni radio o viene individuato dal gruppo ad inizio gita.

Comunicati : Noleggio materiale

Inviato da danafra il 1/4/2008 00:02:28 (1099 letture)

La scuola di Pisa possiede del materiale per noleggio che si somma al materiale focolaccia per tutti i soci che ne vogliono usufruire e solo quando il materiale focolaccia è indisponibile o difficilmente reperibile(ad es. per un socio di Pisa potrebbe essere più comodo venirlo a prendere a casa mia piuttosto che in sede a Lucca)
Il materiale è il seguente:
7 arva
costo noleggio 5 euro per ogni fine settimana (deve essere riconsegnato al max il mercoledì successivo il fine settimana altrimenti scatta la tariffa per il 2°fine settimana)
7 pale
costo noleggio 1 euro (vedi regola sopra)

7 sonde
costo noleggio 1 euro(vd sopra)

1 paio di sci volkl tour 1,73 mt con silvretta 404
costo noleggio 3 euro(vd sopra)

pelli pomoca 1,75mt
costo noleggio 1 euro(vd sopra)

rampant silvretta 404
costo noleggio 1 euro(vd sopra)

scarponi koflach alibona n°39,dynafit n°41(non adatti per dyamir),dynafit n°44(non adati per dyamir)
costo noleggio 3 euro(vd sopra)

per il materiale chiamate Mori Antonio al cellulare 348/8818516 o mandatemi una e-mail ad antonio.mori@roche.com
Si riceve e si riconsegna a casa mia o portato alla gita se sono presente alla stessa

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