Ricordando a tutti ed in particolare ai nuovi iscritti SA1, che sono automaticamente soci focolaccia (e quindi invitati a partecipare), che il 10 gen. prossimo si svolgerà la commemorazione in onore di Rossano e l’esercitazione di autosoccorso in valanga, di seguito riassumo le procedura di autosoccorso. Il numero di valanghe (incidenti) è in aumento in Francia-Austria e stabile in Italia In Italia media 18 vittime /anno 45% Sci alpinisti – 28% Fuori Pista – 14% Alpinisti -13% altro Su 100 Incidenti: 40% vittime - 60% non ha vittime Vittime X Incidente: 1,1 Alpinisti (NON hanno ARVA, pala… e sono in pochi) – 0,6 Sci alpinisti (dispongono di ARVA, pala, sonda) – 0,42 Sciatori fuori pista (vicinanza dei soccorsi, dispongono di ARVA , pala sonda) Su 100 persone coinvolte in incidente: 35% sepolti - 28% semisepolti – 37% superficie I Primi minuti sono fondamentali, il 37% rimasto in superficie devo organizzarsi per autosoccorso nonostante il grave stato emotivo e psicologico in cui si trovano Su 100 persone travolte valanga: 45% si liberano da soli – 28 con ricerca vista udito – 7% ricerca ARVA - 20% sondaggio /Unità cinofile/ altro Su 100 sepolti estratti vivi (sono il 37% dei sepolti totali): 38% trovati con ricerca vista udito – 27% trovati con ricerca ARVA - 16% sondaggio -5 % unita cinofile Su 100 sepolti estratti morti (sono il 63% dei sepolti totali): 16% ARVA - 38% unita’ cinofile - 34% sondaggio - 8% Vista udito Da questi dati statistici risulta che il soccorso organizzato prevalentemente trova MORTI, l’AUTOSOCCORSO assicura il maggior numero di ritrovamento dei vivi (il 37% dei coinvolti in valanga rimangono rimangono in superficie e possono aiutare i compagni), questo perche’: entro i primi 15’ si ha il 93% di probabilità di sopravvivenza (il 7% dei morti dovuto a lesioni interne), fra i 15’ e 45 ‘ la probabilita’ cala al 25% (morte x asfissia), tra 45’ e 90’ la probabilita’ scende al 20% (sacca aria) oltre, tra 90’ e 130’ si ha morte x ipotermia Per cui entro i primi15’ devono essere disseppelliti i compagni travolti e difficilmente una squadra di soccorso riesce ad intervenire entro questo tempo Prima di tutto è importante ricordare di avere un ATTEGGIAMENTO PREVENTIVO: studiare il percorso, valutare pendii, consultare bollettini valanghe insomma minimizzare la possibilita’ di rimanere coinvolti in una valanga. (i recenti fatti di cronaca hanno dimostrato come anche persone esperte, capaci e preparate che sono andati in cerca di 2 dispersi sono periti sotto una valanga, sicuramente sapevano cosa stavano rischiando, il pericolo valanghe era di grado 4-5, e quindi in quelle condizioni sicuramente non doveva essere fatta una gita sci alpinistica) . Secondo e necessario avere CONSAPEVOLEZZA: l’incidente avviene all’improvviso, essere “prevenuti” ossia consapevoli di potersi trovare in tal situazione negativa aiutera’ a controllare le emozioni e favorirà l’organizzazione del soccorso ai compagni rimasti travolti. Obiettivo: ridurre il tempo di ricerca ed aumentare le probabilità di sopravvivenza I tempi: Preparazione materiale 1’/3’ – Vista udito 2’/5’ – ARVA 3’/9’ – 1° ritrovamento 6,5’– 2° ritrovamento 7’– 3° ritrovamento 9’– 4° ritrovamento 10’ – Scavatori 6’/15’ Tutti i superstiti abili devono operare nell’autosoccorso entro i primi 15-20 minuti E importante avere una mentalità positiva e tesa al successo dell’intervento non avere sfiducia o pessimismo. Organizzazione: nomina direttore – valutazione del luogo – analisi generale ed assegnazione dei compiti Caratteristiche del direttore: Esperto, Leader Gruppo, Freddo, Attitudine al comando, Responsabilità Il direttore: Ascolta i testimoni (n° di sepolti, hanno ARVA, punti travolgimento) - Scegli luogo sicuro x i superstiti e organizzazione - Ordina di spegnere ARVA (verifica), cellulari e preparare pala e sonda – invia 1/2 persone x ricerca VISTA UDITO (arva media ricezione) – invia i ricercatori Arva - nomina gli spalatori – nomina direttore sondaggio e sondatori x ricerca sepolti senza ARVA – Colloca un osservatore – incarica 1 persona di avvertire i soccorsi Gli operatori: accettano i ruoli, eseguono gli ordini, silenzio, riferiscono al direttore della ricerca. Ricercatori vista udito: esplorano con occhi e udito la valanga, il ritrovamento di oggetti (non rimuovere) o ricezione del segnale ARVA va comunicato al direttore. Ricercatori ARVA: comunicano al direttore la ricezione del primo segnale ed il punto di max segnale, marcandolo con sonda o bastoncino Spalatori: sondano ed eseguono disseppellimento, trovato il sepolto lo coprono, lo assistono e spengono il suo ARVA Tempi di scavo: 1 mc di neve: 10’/15’ pala, 40’/50’ sci, 90’ mani 2 mc di neve: 15’/20’ pala, 60’/90’ sci 3 mc di neve: 25’/35’ pala, 100’/130’ sci Per cui avere avere l’ARVA ma non la pala puo’ vanificare ogni tentativo di soccorso Per le adesioni scrivere a marcob@atll.it Aspettandovi numerosi e in attesa di copiose nevicate auguro buon anno a tutti · Notizie sull'argomento Comunicati
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