M. Cella, Canale SSO o del Memento

Data effettuazione gita: 
04/01/2018
Località di partenza: 
Casone di Profecchia (m 1314)
Difficoltà: 
BSA

Al mattino a casa (in Versilia) piove e il cielo è nuvoloso. Tutto come da previsioni meteo e per questo non avevo programmato alcuna uscita per oggi. Dopo aver sbrigato alcune faccende mi metto a curiosare in rete ma quando apro sulle webcam della neve ho un sobbalzo: sul Cimone tutti a sciare con un sole splendente. Il Cimone si conferma un'isola felice e privilegiata per il meteo appenninico. Quando le perturbazioni arrivano dal mar Tirreno-Ligure si installano sul crinale tosco-emiiliano lasciando spesso al sole il Cimone e alcune altre montagne marginali, cioè che si trovano in seconda fila rispetto al crinale principale (es. Cusna, Ventasso, Vallestrina) . Per farmi ancor più male guardo il meteo per i prossimi giorni e, come pensavo, mi vien da piangere: una serie di giorni brutti e piovosi con zero termico in rialzo. Mi fermo a far due conti e prendo la decisione: appena finito di sbrigare alcune cose, lascio gli abiti civili, prendo gli attrezzi e mi fiondo verso il sole appenninico in zona Cimone.

Passato Castelnuovo Garfagnana vedo però il crinale verso il Cella e il Prado già sgombro di nubi e bello bianco. Siccome l'ora è tarda (11:30) cambio programma: Casone di Profecchia per fare un giretto verso il Cella. Parcheggiata l'auto presso gli impianti del Casone di Profecchia (1310mt) parto sci ai piedi lungo la pista per seguire il sentiero 54 per Bocca di Massa. Copertura nevosa totale, tempo soleggiato e assenza di vento. Oltre la pista, nel bosco, la neve non è abbondante ma più che sufficente per salire e scendere. In prossimità del crinale dopo lo skilift, arrivano però le prime nubi e fino a bocca di Massa mi troverò a salire avvolto dalla nebbia. Nel bosco non è uin problema, ma oltre il rifugio Cella, senza punti di riferimento, la navigazione a vista è difficile e devo ringraziare la buona conoscenza del terreno per tenere la barca in pari e giungere senza problemi in porto, anzi ... in Bocca.

In prossimità del passo di Bocca di Massa le nubi si diradano ma aumenta considerevolmente il vento da Ovest. Non è freddo ma forte e fastidioso. Il sole è già alto e sui versanti meridionali (toscani) la neve è trasformata e apparentemente stabile su fondo compatto. Sul lato emiliano solo crosta dura da rigelo e grandi placche ghiacciate ... meglio stare alla larga. Proseguo lungo il crinale in direzione del M. Cella studiando vari canali che scendono verso la Garfagnana. Ce ne sono diversi interessanti e tutti sembrano in ottime condizioni: neve trasformata in superficie, copertura più che sufficiente per scendere ovunque, rischio valanghe basso grazie all' innevamento giusto e al manto stabile. Arrivato in vetta al Cella (mt 1942) spello e mi si sistemo in fretta per togliermi dal vento. Siccome è tardi non posso fare tanti giri, ma una discesa su neve trasformata in uno dei canali adocchiati salendo me la posso-devo concedere.

Già dalla vetta del Cella in direzione SudOvest si apre un bel ripido pendio caratterizzato però da alcuni risalti rocciosi che non permettono di vedere com'è sotto. Sarebbe possibile attaccare dalla vetta ma sono da solo e preferisco non rischiare troppo. Ritorno indietro (verso sud) qualche decina di metri per attaccare lo stesso pendio da un punto dove ho una visione più chiara di come si sviluppa in basso: il canale è orientato a SSO, dall'alto sembra fattibile e abbastanza regolare sia per pendenze che per continuità. Ancora qualche attimo di riflessione prima di spingermi verso l'ignoto e poi, dopo aver assaggiato la neve, mi convinco che non sto facendo una cappellata. 

Attacco agevole e su ottima neve trasformata. Qualche metro più sotto le pendenze aumentano ma sempre ragionevoli: 35-40 gradi. Il canale si sviluppa sinuoso e si apre alla vista mano mano che si scende. Però le caratteristiche rimangono quelle iniziali: abbastanza largo, neve ben trasformata e stabile (fondo compatto non ghiacciato), pendenze tra 35 e 40 gradi e, finalmente, assenza di vento. Dopo esser sceso per circa 250mt di dislivello, mi fermo in prossimità di un boschetto di faggi per godermi il sole e uno spuntino. 

Messi gli sci in spalla comincio la risalita con i soli scarponi e bastoncini grazie alla neve cedevole in superficie ma portante sotto, ideale per la risalita libera lungo la massima pendenza. Ritornato sul crinale del Cella riprendo l'assetto da discesa ma prima di partire mi godo il momento magico con i colori del tramonto su un mare di nubi che copre tutta la Garfagnana fino all'orizzonte. Un mare di nubi turbinoso da cui spuntano come isole le vette apuane e verso sud il Giovo. Particolarmente bella la piramide rocciosa della pania Secca che di qui sembra un mini-Cervino avvolto nelle nubi e sferzato dai venti. Sul versante emiliano invece niente nubi. Facile e piacevole discesa lungo il crinale fino a Bocca di Massa, poi lungo traverso fino a un grande omino di pietre dal quale si gode una vista spettacolare della catena apuana che ora appare ancora più nitida contro il sole al tramonto. 

La discesa finale sui pendii sopra il rifugio Cella è piacevole ma la neve in basso è un po' più pesante per cui c'è da stare in guardia e in alcuni tratti comincia già a rigelare. Nel bosco ancora neve trasformata non rigelata e quindi ben sciabile fino alla pista che riporta in breve alla partenza.

Gita breve di soddisfazione e di scoperta, non solo dei canali del  Cella ma anche delle condizioni neve che mi hanno felicemente sorpreso viste la situazione meteorologica a casa. Per questo, per battezzare il canale (ammesso che ne abba bisogno), mi sono ispirato al motto con cui Beppe Puddu ha commentato l'esito di questa uscita fuori-orario: "Memento Audere Semper". Dove l'Audere, piuttosto che al ripido, va riferito al non fasciarsi troppo la testa su come saranno le condizioni: andare è quasi sempre più ripagante che stare a pensarci. 

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
0.00Km
Distanza percorsa in salita: 
0.00Km
Distanza percorsa in pari: 
0.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
0.00Km
Dislivello in salita: 
0m
Dislivello in discesa: 
0m
Quota di partenza: 
0m
Quota di arrivo: 
0m
Quota minima raggiunta: 
0m
Quota massima raggiunta: 
0m