M. Cusna: Valle delle Marmotte e Fosso Prassordo

Data effettuazione gita: 
20/03/2017
Località di partenza: 
Strada passo Cisa dopo Monte Orsaro
Difficoltà: 
OSA

Stamani con Jeanclaude Pucci lunga trasferta verso il Cusna nord. Programma: andare a festeggiare l'arrivo della primavera con le marmottine della valle omonima (versante NO del Cusna). A Monte Orsaro al mattino cielo velato ma temperatura gradevoli. Alle 9 fermiamo l'auto sulla strada per passo Cisa presso il terzo tornante dopo il rifugio Monte Orsaro (quota 1450).

Subito imbocchiamo il sentiero 623 sci ai piedi. Li toglieremo alla croce di vetta (2120mt). Solo brevi tratti della cresta nord del Cusna sono privi di neve e ci obbligano ad un andatura tipo "sulle ova" (vedi foto scattata poco prima delle Prese). Fuori dal bosco neve compatta ma non dura. Raggiungiamo la vetta senza rampant. Spelliamo e giù alla scoperta della valle delle marmotte.

Alla palina del sentiero 627 deviamo verso Ovest. Dopo un primo passaggio ripido tra roccette approdiamo al pianoro sottostante, una specie di terrazza quotata 2000-2025mt da cui si accede ai vari canali della valle delle marmotte. Piegando verso dx attacchiamo la prima linea di discesa: un ripido ma largo canalone che con orientamento NNO scende nella valle. Nella parte alta fondo duro molto compatto ma non ghiacciato. Discesa entusiasmante ma delicata per le pendenze non banali continue (40-45°). In basso neve più malleabile e pendenze minori. 

Dopo aver sceso circa 250 mt nel canale NNO tagliamo verso sx per andare a prendere un altro canalone orientato NO. Risaliamo con ramponi e picca questo secondo canalone che sale dritto come un couloir ma sempre piuttosto ampio e regolare (pendenze tra 40 e 50°). Neve più mollacciona salvo brevi tratti ancora sodi. Giunti al pianoro sommitale (2000mt) breve sosta di rifocillamento e poi giù per il canale appena salito. Bella discesa ma meno goduriosa della precedente a causa della neve più allentata e instabile. Se nei prossimi giorni le temperature si mantengono alte e il manto si appesantisce ulteriormente (per pioggia o aria umida) potrebbe diventare piuttosto pericoloso percorre questi canali abbastanza carichi.

Dopo aver disceso altri 250mt rimettiamo sci in spalla e risaliamo il couloir NO senza calzare i ramponi. Questa volta ritorniamo quasi alla croce sommitale per andare a prendere il Prassordo dall suo attacco più alto. Altro breve spuntino e, dopo aver calzato gli sci ci portiamo alla sommità del Prassordo.

Sotto di noi il canale si presenta come un lunghissimo e largo toboga lavorato da numerosi passaggi. Discesa fantastica quasi tutta d'un fiato su fondo compatto e non troppo arato. Dopo le ripidità dei canali NO qui sembra di essere in autostrada. Divertenti tobogate sui fianchi del canale. Sciata filante e ininterrotta fino al guado (1580mt) dove si rimettono gli sci in spalla per risalire alla forestale (segnavia 619 e 619b). Sarebbe possibile risalire con le pelli ma le nostre sono troppo fradice e la risalita è comunque breve. Giunti alla forestale (1650mt) riprendiamo a scendere sci ai piedi mantenendosi sul segnavia 623. Togliamo gli sci al punto di partenza del mattino.

Le marmottine della valle omonima non si sono viste e anche la primavera là non è arrivata. Probabilmente per festeggiare sulle praterie fiorite bisogna attendere ancora un po' o scendere più in basso. Buon per chi è a caccia di belle curve perché là se ne possono trovare ancora, nonostante la stagione sia stata ovunque più che avara.

 

 

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
0.00Km
Distanza percorsa in salita: 
0.00Km
Distanza percorsa in pari: 
0.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
0.00Km
Dislivello in salita: 
0m
Dislivello in discesa: 
0m
Quota di partenza: 
0m
Quota di arrivo: 
0m
Quota minima raggiunta: 
0m
Quota massima raggiunta: 
0m