M. Sassofratto: Cose importanti e altre cose

Data effettuazione gita: 
31/03/2017
Località di partenza: 
Valli Calde da Casini di Corte
Difficoltà: 
OSA

                             "... e se tu guarderai a lungo in un abisso alla fine ti accrogerai che l'abisso sta guardando dentro di te"          F. N.

Venerdì mattina presto. Con Jeancleude Pucci e Federico Lucchesi si parte da Ponte a Moriano alla volta del Prado. L'obiettivo è il Sassofratto (o Sprone del M. Prado) dove, nonostante l'annata pessima, l'innevamento è eccellente e dove recentemente avevamo visto dei canali che dovrebbero essere a puntino grazie al rialzo termico degli ultimi giorni.

CI avviamo al Prado da Casini di Corte per risalire il Canal secco. La strada che sale dalle Valli Calde è percorribile fino a quote alte. Fermiamo l'auto al tornante presso il canal secco a quota 1600mt. Sci in spalla non puntiamo direttamente al canal secco ma in alto attraverso il bosco. Appena usciti dalla faggeta traversiamo a dx per entrare nel canal secco. Nel canale calziamo gli sci trovando neve dura ma che permette di salire bene senza rampant. In alto dobbiamo attraversare qualche tratto di erba ingiallita per arrivare presso l'antecima sud a quota 2030mt. Spelliamo e subito una lunga traversata verso sud (sottocresta versante orientale) e poi verso la vetta del Sassofratto (1960m) dove incontriamo altri tratti scoperti.

Dalla vetta del Sassofratto catalizza la nostra attenzione il canale "delle Cose importanti" che scende in direzione NE proprio dalla sommità. La copertura nevosa è perfetta: né eccessiva né scarsa. L'attacco è molto in piedi: a occhio sui 60 gradi con neve dura non ghiacciata. Una ventina di metri più in basso le pendenze si addolciscono ma sempre sui 45 gradi. Jeanclaude lo ha già sceso lo scorso anno in condizioni più difficili e ora ci sta facendo un pensierino perchè è veramente bello, impegnativo ed oggi in condizioni perfette. Anche Federico, che gli fa la corte da un po', ci sta rimuginando. Io non mi faccio tentare:  seguirò la loro discesa dall'alto con un bel reportage fotografico  perché per me quell'attacco a 60 su neve dura è fuori portata.

Jeanclaude senza indugio comincia a scendere scalettando: fondo irregolare con costole dure su cui gli sci fanno presa solo nella parte centrale. Qualche metro sotto cresta la prima curva saltata. Atterraggio difficile sul fondo rigato e ondulato. Jeanclaude riprende posizione e via con un secondo salto. Altro riposizionamento e poi col terzo salto si porta su terreno più regolare. Continua a scendere saltando per una cinquantina di metri e poi parte Federico. Scaletta anche lui per i primi due metri, si posiziona e via col primo salto. Anche per lui atterraggio difficile ma subito riprende posizione e poi via con curve più regolari. 

Jeanclaude e Federico scendono qualche centinaio di metri fin dove le pendenze diminuiscono. Io non sono con loro ma alla fine l'entusiasmo di tutti è alle stelle. Mi immagino la loro soddisfazione, ma anche per me che ho vissuto la discesa da osservatore, ci sono stati momenti da brivido. Dall'alto li osservo mentre con ramponi e picca risalgono per la via di discesa. A metà salita traversano verso sx per immetersi in un canale parallelo alle Cose Importanti che li riporterà quasi in cima al Sassofratto ma un po' più in basso (rispetto all'attacco delle Cose Importanti) e a sud rispetto alla vetta. 

Il canale risalito da Federico e Jeanclaude è menzionato sulla guida alpinistica di A. Greci come "canale Nord-Est" (itin. 278). Oggi è in ottime condizioni, è un po' meno impegnativo delle Cose Importanti soprattutto per l'attacco più  invitante  ... direi che fa anche per me. Dall'alto se ne vedono i primi cento metri e poi una strozzatura impedisce di vedere oltre. Decidiamo di provare. Il canale  parte con un largo imbuto dove si può partire piacevolmente e in scioltezza. Poi si stringe e si impenna leggermente ma con neve ancora buona. Qualche ondulazione da rigola nei punti più stretti fa rallentare un po' il ritmo. Oltre la strozzatura il canale vero e proprio continua ripido e stretto verso il bosco o verso la base delle "Cose Importanti", mentre a dx (scendendo) si apre un largo paginone a 40 gradi ben coperto e intonso. Traversiamo brevemente verso dx e poi giù per il paginone con discesa facile e piacevole. Ci fermiamo poco sopra il bosco dove passa il segnavia 633.

Invece di risalire per il canale appena sceso decidiamo di andare ad esplorare il versante Est del Sassofratto. Sci in spalla e con una picca comincio a risalire in direzione di una bella rampa ascendete verso sx. Gli altri provano a salire sci ai piedi ma giunti presso le prime rocce mettono gli sci in spalla. Rimontiamo la rampa su pendenze intorno ai 45-50 e sbuchiamo sul versante Est del Sassofratto. Aggiriamo ancora verso sx un castello di rocce quasi verticali e dopo una breve traversata incrociamo un bel canale innevato sormontato in alto da uno spettacolare sperone appuntito di macigno verdastro: è il Masso Sospeso del canale omonimo (A. Greci itin. 280).

Proseguiamo puntando verso il Masso Sospeso su pendenze sostenute (45-50) aggirandolo sulla sx per una rampa più ripida (60°) ma grazie alla neve (malleabile non sfondona) riusciamo ad uscire senza problemi in cresta dove troviamo erba e neve a chiazze. RIguadagnata la neve continua calziamo gli sci puntando all'antecima sud del Prado che raggiungiamo sci ai piedi. Spuntino e poi, sci in spalla, giù verso il Canal secco. Percorsi un centinaio di metri ritroviamo neve continua e quindi via per il divertentissimo toboga del Canal secco. Peccato solo che la discesa è breve: fino circa a 1700 e poi di nuovo sci in spalla fino all'auto.

Il Sassofratto oltre a regalarci neve ancora ottima e abbondante, nelle ultime gite ci ha svelato dei lati nascosti molto belli e interessanti per lo sci. Si conferma come uno scrigno per lo sci ripido e uno dei luoghi più affascinanti per l'ambiente che qui è più alpino che appenninico. Unico neo (che però ne accresce il fascino e l'attrazione): non si concede facilmente sia per le condizioni del fondo che per l' avvicinamento lungo e complesso.

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
0.00Km
Distanza percorsa in salita: 
0.00Km
Distanza percorsa in pari: 
0.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
0.00Km
Dislivello in salita: 
0m
Dislivello in discesa: 
0m
Quota di partenza: 
0m
Quota di arrivo: 
0m
Quota minima raggiunta: 
0m
Quota massima raggiunta: 
0m