Manovre di corda, Vecchiano 11

Data effettuazione gita: 
04/12/2011
Località di partenza: 
Palestra di Vecchiano
Difficoltà: 
MS


 Vecchiano, dom 4.12.11

 

Lascio il parcheggio alle h8:30, molto soddisfatto per il numero e la puntualita': 14 sono gia' su, io mi avvio,

tra poco arriveranno altri 2, totale 17. E' nuvolo ma non piove, molta voglia ed entusiasmo, ce ne freghiamo delle condizioni oggettive, bastano quelle soggettive che sono ottime.

Li trovo sotto l'abside e Giovanni attacca la sua lezione con scienza e coscienza, come si diceva una volta.

Per chi non c'era, ricordo il manuale CAI Ghiaccio e Misto sul nostro sito. In [...] le pag del manuale.

 

Ci parla e ci mostra la cordata a 3 in conserva su ghiacciaio [377], seguendo ovviamente il manuale CAI, ma mostrandoci anche la tecnica del manuale Guide [in sede, p46]. Di questo gli sono particolarmente grato. Sono passati anni luce da quando, nella stessa esercitazione a Monsummano, un INSA di FI rispose ad una mia domanda con la frase lapidaria " qui si segue SOLO il manuale CAI". Come se ad una domanda simile dei miei studenti, io rispondessi: qui si segue SOLO il mio libro di testo, senno' vi boccio".

 

Giovanni continua con la trattenuta di un caduto in un crepaccio e la costruzione della sosta provvisoria e di quella definitiva [447], e con i paranchi: semplice con rinvio al caduto [453], 1/2 poldo con spezzone o corda [464], 1/2 poldo con spezzone ausiliario [466]. Mostra come si fanno e ci parla dei vantaggi e dei limiti di ciascuno. Chiude con una breve critica della sosta mobile [309] e ci mostra e discute a fondo quella semi-mobile [314]. In totale ~h0:45, un capolavoro di bravura, brevita', e chiarezza. Peccato che gli altri istruttori fossero assenti: avrebbero imparato qualcosa anche loro.

 

Poi ci dividiamo in gruppi di 4 o 5, con un coordinatore per gruppo, mentre Giovanni passa da un gruppo all'altro, approvando, commentando, correggendo. In particolare, come ogni buon prof, ci permette di SBAGLIARE e di imparare dai nostri errori. Rifacciamo tutti quello che ci ha insegnato lui, piu' o meno bene, ma con molto entusiasmo e grinta.

 

In aggiunta alle cose che ci ha insegnato Giovanni, ecco cosa ha imparato il mio gruppo.

1. Al posto della piastrina, si puo' usare il Reverso 1o tipo, senza denti, che assicura molto male un 1o di cordata, ma ha poco attrito per un ricupero di un caduto. Il Reverso costa 3 volte la piastrina ma usa un moschettone in meno quando lavora come freno.

2. Il Machard bi-direzionale non tiene su corde sottili, bagnate da pioggia (W la pioggia che veniva!) o da neve/ghiaccio. Meglio il Prusik a 3 o 4 giri, con nodo vicino, e moschettone nella 1a asolina.

3. Kevlar 5.5mm per cordini. Il dyneema fonde ed il nailon brucia la corda.

4. Ghiere per sosta e moschettoni normali per carrucole. No viceversa.

5. Brevetto Carlo P, cioe' l'uovo di Colombo, che nessuna guida, INSA, rambISA, o manuale dice. Tirare la corda con un PRUSIK sull'anello dell'imbraco. In questa maniera si fa forza con tutto il corpo, cioe' con i muscoli piu' forti, e non solo con le mani. Cosi', se mi lego con il metodo delle Guide, il prusik e' gia' pronto, e mi serve anche per autoassicurazione: cammino e tiro come un mulo verso la sosta, ed ho le mani libere per ricuperare corda  e tutto il resto.

6. Se tiro vicino alle carrucole, non vado fuori asse, e tutta la mia forza va sulla corda del caduto. Se tiro vicino alla sosta, e le carrucole sono lontane, e' molto facile andare fuori asse, e sprecare quindi molta forza. Questo l'aveva gia' detto Galileo 400 anni fa.

 

Alle 11 Giovanni deve andare e noi continuiamo fino a ~h13. Poi arriva un po' di pioggia, abbiamo fame, la famiglia ci aspetta. Restano solo 3 cocciuti e fortunati: Alessandro D, Massimo D, ed io. Montiamo una corda fissa, ci caliamo in "doppia", ed io la risalgo con 2 prusik lunghi. Vitaliano dice che il prusik alto deve essere corto, ma io lavoro meglio con uno lungo: piu' liberta' e velocita'. Provo anche il machard mono-direzionale. Un disastro, perche' il cordino caricato si strozza ed il nodo non scorre verso l'alto. Del machard bi-direzionale ho gia' detto.

 

Carlo

 

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
0.00Km
Distanza percorsa in salita: 
0.00Km
Distanza percorsa in pari: 
0.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
0.00Km
Dislivello in salita: 
0m
Dislivello in discesa: 
0m
Quota di partenza: 
0m
Quota di arrivo: 
0m
Quota minima raggiunta: 
0m
Quota massima raggiunta: 
0m