Monte Alto da Camporaghena: canale di Finestrelle uno e trino

Data effettuazione gita: 
27/03/2018
Località di partenza: 
Camporaghena
Difficoltà: 
Sci ripido

La neve fino a pochi giorni fa, in Appennino e Apuane, era quasi ovunque "marzolina": capricciosa, dispettosa e volubile. Generalmente non assestata, con frequenti croste da rigelo, presso le creste anche molte placche ghiacciate e indurite dal vento, qualche rara oasi di farina nei versanti nord sopra i 1500, sotto i 1500 neve generalmente umida e pesante nonché sfondona dove lo sci ti rimane affogato.

Martedì sono libero ed è previsto tempo bello: sole, assenza di vento e temperature miti. Decido di andare a Sud sia in salita che in discesa sperando di trovare neve un po' più assestata e omogenea. Da un po' di tempo avevo in mente un giro esplorativo sui versante toscano del gruppo Alto-Groppi di Camporaghena. Dalla strada del Cerreto, presso Sassalbo, avevo adocchiato su quei versanti un bel canale orientato a sud pieno di neve, dritto e largo come un'autostrada.  Consultando la CTR ho visto che fa parte del bacino idrografico del Canale di Finestrelle e come tale l'ho trovato menzionato anche sulla guida alpinistica invernale di A. Greci (it. 292). Il canale fa capo ad una sella posta  tra il monte Alto e i Groppi di Camporaghena. Probabilmente sarebbe più giusto considerarlo appartenente a questi ultimi senonché il bacino idrografico del canale è tutto nel versante SO del monte Alto e quindi è più logico considerarlo appartenente a quest'ultimo. 

Il piano di attacco: salire da Camporaghena (900mt) seguendo la costa Giannandrea (sentiero 104) fino circa a quota 1400mt. Traversare verso sx per alcune centinaia di metri per entrare nel canale di Finestrelle, risalirlo e se è il caso scendere con gli sci. Lasciata l'auto presso il cimitero di Camporaghena, verso le 8 mi avvio sci in spalla seguendo lo stradello appena dietro il cimitero. Alla fine dello stradello, presso un abbeveratoio-vasca-da-bagno, per evitare un risalto roccioso mi inerpico verso dx su per facili poggi erbosi. Appena sopra mi affaccio sui dolci pendii superiori, che formano come lo zoccolo della Costa Giannandrea. Qui procedo a vista dato che il terreno è aperto e senza passaggi obbligati. Arrivato ai ruderi di una specie di stazzo ritrovo il segnavia 104. Il sentiero entra nella faggeta di alto fusto dove poco dopo trovo la prima neve (circa 1200mt). Provo a salire con  le pelli ma siamo in ombra e la neve è ancora dura, inoltre il sentiero serpeggia tra roccette rendendo la salita con gli sci poco produttiva. Per risalire il canale di Finetsrelle dovrò comunque mettere gli sci in spalla e procedere con i ramponi, tanto vale farlo subito. Poco prima di uscire dalla faggeta (circa 1400mt) comincio a traversare verso sx sempre su neve dura. Percorsi qualche centinaio di metri quasi in orizzontale mi affaccio sulla parte bassa del canale di Finestrelle. E' pieno di neve e molto ampio. Intorno un ambiente maestoso, più alpino che appenninico: costellato di speroni, pizzi e balze punteggiate di abeti solitari. Il canale sale, ampio e dritto come una fucilata, tra belle cortine rocciose, restringendosi e impennandosi solo verso l'uscita. 

Comincio a risalirlo su neve variabile: dura nei versanti in ombra e un po' allentata in superficie dove il sole ha già cominciato a lavorare. Per salire più in fretta sfrutto lo scivolo di una piccola scarica dei giorni precedenti. Le pendenze all'inizio son moderate (40°) e  procedo con una picca e un bastoncino. Un centinaio di metri prima dell'uscita il canale si restringe, la pendenza aumenta (45°) e il fondo si fa più duro. Superata la strettoia finale  il canale si allarga, le pendenze calano e la neve, che ha preso più sole, è già ammollata in superficie. Sono in cresta: a sx il Buffanaro, a destra i risalti del m. Alto e davanti il grandioso versante Ovest dell'alpe di Succiso. Il sole splende, niente vento e temperature miti. Oggi a 1840mt si può stare in maglietta senza problemi. Dalla partenza sono passate 3 ore e mezzo per quasi 1000mt di dislivello di cui circa 400 senza neve. 

Tolti i ramponi metto gli sci e giù per il canale appena salito. Invito facile ma subito arriva la strettoia con fondo duro e pendenze non banali. Poiché sono solo meglio  scendere controllati. Supero la strettoia alla meglio sci ai piedi, poi dove il canale si allarga, le prime curve su neve leggermente ammollata ma molto variabile tra il lato dx e sx del canale: placche dure, rigoli profondi e accumuli di vecchie scariche, però tutto molto stabile. Scendo per circa 350mt fino ad una biforcazione dominata da un caratteristico sperone di macigno verdastro (1500mt circa). Il ramo principale del canale di Finestrelle è fatto ma visto che è ancora presto decido di provare a risalire il canale che si dirama dalla biforcazione con andamento  SO-NE. 

Sci in spalla, con ramponi, una picca e un bastoncino comincio a risalire il canale dapprima ampio. Il fondo è segnato da scariche vecchie e da un profondo rigolo largo meno di un metro. Qui il manto è ancora più stabile perché il canale, per il fatto di essere girato più ad occidente, ha preso poco sole, e anche il sole comincia ad essere meno incisivo per una nuvolaglia che si sta addensando sopra la mia testa. Il canale non lo conosco, non so nemmeno se è mai stato salito, ma visto dal basso non sembra opporre ostacoli insormontabili né pendenze oltre i 50°. A naso seguo gli scivoli che mi sembrano più interessanti per lo sci ed esteticamente più appaganti. Come previsto le pendenze rimangono sempre tra i i45 e i 50° tranne brevi singoli risalti. MA la neve è ottima ... per i ramponi. Per lo sci la vedo dura in tutti i sensi: molto variabile e in alto sempre più dura. Al termine della salita mi trovo davanti una cortina rocciosa. C'è un po' di nebbia e non capisco bene dove sono. Aggiro la cortina sulla sx salendo e percorsi pochi metri mi trovo in cresta. Ancora pochi metri e sono in vetta all'antecima ovest del m. Alto (1895mt). Il tempo sembra peggiorare  e già si vedono i primi fiocchi di neve. Mi affretto a scendere ma lascio perdere l'idea di farlo con gli sci lungo la linea appena salita: troppo rischiosa da affrontare da soli per le pendenze e il fondo difficile.

Dal basso avevo invece adocchiato una bella linea sinuosa che dalla vetta dell'antecima scendeva nel bacino del canale di Finestrelle correndo (nella parte alta) quasi parallela alla Costa di Giannandrea. La linea sembrava molto attraente anche per lo sci. Perché non andare a dargli un'occhiata visto che non ho di meglio da fare ? Fatti pochi metri sulla cresta in direzione della vetta dell'Alto mi affaccio su un bell'invito a toboga che corre parallelo alla costa Giannandrea e di cui intravedo (tra la nuvolaglia) i primi 50 metri scendibili ... coi ramponi :-) Mi sembra l'attacco della linea che avevo adocchiato dal basso. Mi posiziono faccia a monte per scavalcare la cornice sommitale e poi comincio a scendere nel toboga vero e proprio. Bello, non difficle e ottimo per i ramponi ma da non sottovalutare: un errore potrebbe dar luogo a uno scivolone verso ...  l'ignoto. Infatti il toboga si mostra per poche decine di metri poi c'è un salto (o una svolta) e sembra di affacciarsi nel vuoto. Arrivati al salto sospiro di sollievo: il toboga svolta e prosegue regolare ed elegante verso il basso con pendenze abbastanza uniformi (45-50°). La neve è per lo più ancora dura ma a tratti anche allentata, probabilmente dove ha lavorato il sole che adesso è oscurato dalle nubi. Nevica ma debolmente e scendere, con visibilità sufficiente, circondati da fiocchi leggeri e in assenza di vento è molto rilassante.  Scendo meno di 200mt poi dove le pendenze diminuiscono e la neve si fa più malleabile metto gli sci. Continuo a scendere nel canale con curve morbide e rilassate poi ne esco verso sx per andare a prendere larghi pendii che mi riportano verso la costa Giannandrea, ovvero già in direzione della via del ritorno. Se avessi seguito tutto il canale fino in fondo (confluendo nel ramo principale salito al mattino), avrei poi dovuto rifare all'indietro il lungo traverso orizzontale che avevo fatto all'andata. 

Sci ai piedi raggiungo la costa Giannandrea fino ai primi segni del sentiero 104. Poi procedo sci in spalla e senza ramponi su neve morbida e poco profonda. In basso, fuori dal bosco e sugli ampi ripiani basali della costa Giannandrea, mi giro indietro e mi fermo ad osservare la parete SO del monte Alto sgombra di nubi e con in bell'evidenza tutte le linee percorse oggi. Sono tre e più o meno corrispondono alle linee di displuvio principale del bacino del canale di Finestrelle. Sono linee di circa 350-450mt di dislivello tutte sciabili con le giuste condizioni. Non so se siano mai state percorse prima con gli sci. Quella più evidente e più facile (il ramo principale) è probabile di si. Le altre due linee potrebbero essere già state percorse coi ramponi ma non credo con gli sci, perché per farlo devono essere risalite (dall'alto non sono per nulla evidenti) e dal basso credo che siano pochi coloro che vi ci sono avventurati sci in spalla a causa della lunghezza dell'avvicinamento. 

Di linee possibili e molto interessanti, sia per salire coi ramponi che per scendere con gli sci, sulla parete SO dell'Alto ce ne sono tante e tutte molto toste (mai sotto i 45°) con pendii aperti e molti canali mai troppo stretti e per lo più serpeggianti a toboga, immerse in una ambiente selvaggio e magnifico, molto alpino. Insomma una parete ricca di possibilità, severa e ripida con un unico difetto: per arrivarci c'è da scarpinare: 2 ore dalla Toscana e altrettante dall'Emilia (valle della Liocca). Dall'Emilia si ha il vantaggio di poterci arrivare sci ai piedi, però ci si affaccia da sopra e per sapere come sono le condizioni c'è da buttarsi, a scatola chiusa, in uno dei canali, e poi, volendo farne un altro, bisogna risalire e ridiscendere e infine risalire di nuovo per tornare verso la Liocca. Dalla Toscana c'è da scarpinare di più sci in spalla, anche se in qualche rara occasione è possibile trovare neve poco sopra Camporaghena, però si ha il vantaggio di poter osservare preventivamente la parete nella sua interezza, rendersi conto delle sue condizioni (copertura, stabilità, tipo di neve) e concatenare salite e discese dei canali "ad libitum" senza dover fare la risalita finale.

PS: un'eterea traccia che può far da accompagnamento e guida all'incanto dei luoghi 

https://www.youtube.com/watch?v=OCol16JRGd8&list=RDOCol16JRGd8#t=2

 
Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
0.00Km
Distanza percorsa in salita: 
0.00Km
Distanza percorsa in pari: 
0.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
0.00Km
Dislivello in salita: 
0m
Dislivello in discesa: 
0m
Quota di partenza: 
0m
Quota di arrivo: 
0m
Quota minima raggiunta: 
0m
Quota massima raggiunta: 
0m