Monte Cella (m 1865): SA1 2019

Data effettuazione gita: 
17/02/2019
Località di partenza: 
Casone di Profecchia (m 1314)
Difficoltà: 
BS

Quest'inverno avaro di neve è un dejà-vu mestamente ricorrente casomai ci fossero ancora negazionisti del global changing... Un inverno senza neve sciabile in Apuane per me è un'abominazione! Ma, bene o male, the show must go on e così, per il corso SA1 di quest'anno, la poca neve che c'è la si fa bastare.

Ritrovo quindi al Casone di Profecchia per la prima pellata in ambiente [poco] innevato. Come al solito all'uscita di corso "ufficiale" s'aggregano ex-corsisti degli anni passati (coordinati in un gruppo a sé dagli istruttori soprannumerari, per non interferire con la didattica) e, un po' più alla spicciolata, focolaccini auto-organizzati provenienti da ogni dove, che incrociano le proprie piste nel bosco e sui paginoni.

Se s'aggiunge la folta schiera di ciaspolatori, è una fila di formichine che s'inerpica alle pendici del Cella.

Sotto Bocca di Massa la presenza di un pendio ombreggiato dove la neve è ancora semi-gelata obbliga a procedere con circospezione in fila indiana, ma poi, lungo l'ampio crestone di spartiacque ha inizio lo sprint verso la cima... Il bello del Monte Cella è che, fra cime ed anticime, ce n'è per tutti i gusti e nessuno resta senza il suo piccolo traguardo: d'accordo, direte voi, la cima è quella più alta quotata sulla cartografia IGM, ma - bada ben bada ben bada ben - sulle varie carte non ce n'è una sola e neanche con la stessa quota... D'altra parte, lungo una dorsale di oltre cinque chilometri di sviluppo che annovera le maggiori altitudini della Toscana, un po' d'indeterminazione insaporisce lo spirito d'avventura.

Sul fianco toscano l'innevamento, già a pelle di leopardo, sparisce non appena la pendenza s'accentua; sul fianco emiliano, esposto a settentrione, i raggi radenti del sole di febbraio non scaldano abbastanza per metamorfosare la neve, che lì forma un crostone gelato, intervallato da placche ventate e sastrugi. Soltanto fino a qualche decina di metri a valle dal filo di spartiacque, dove le ondulazioni permettono un minimo soleggiamento, una sottile patina di firn si spalma sul fondo duro consentendo una buona sciata.

Naturalmente chi più scende, nella foga di belle curve, più deve risalire! Riuniti infine a Bocca di Massa, si scende a piccoli gruppi, tra boschi e radure, fino a ritrovarsi tutti, prima o dopo, al Casone.

Qui, malgrado l'ora tarda (anzi, forse grazie a quella, poiché questa domenica si sono avvicendati ai tavoli un paio di centinaia di commensali) la gita si conclude in bellezza con il tradizionale trittico di primi.

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
9.00Km
Distanza percorsa in salita: 
4.50Km
Distanza percorsa in pari: 
0.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
4.50Km
Dislivello in salita: 
650m
Dislivello in discesa: 
650m
Quota di partenza: 
1315m
Quota di arrivo: 
1315m
Quota minima raggiunta: 
1315m
Quota massima raggiunta: 
1865m