Monte Croce (m 1313)

Data effettuazione gita: 
11/02/2018
Località di partenza: 
Casa Paretone (m 1022)
Difficoltà: 
MS

Passato il sabato senza esser andato in montagna a causa della riapertura della ferita al dito ricucito, non ha voluto perdere anche il secondo giorno di questo week-end di neve all'intervallo tra le perturbazioni. L'idea era di tornare alla Costa Pulita, senz'altro meglio innevata di domenica scorsa e presumibilmente stabilizzata dal vento di libeccio, ma i nuvoloni che avevano incominciato a incappucciare le Panie sin dal mattino m'inducono a ripiegare su una meta meno ambiziosa ma altrettanto panoramica, il Monte Croce.

La salita dal lato di Fornovolasco con partenza da Aleva (m 900) lungo il tracciato dellla TODT, che avevo già fatto seppur con minor innevamento, avrebbe richiesto un'ora in più di periplo in auto, per cui opto per il versante Sud-Est, contando sulla facilità d'avvicinamento e sulla trasformazione della neve.

Seguo l'itinerario percorso l'antivigilia di Befana del 2003 da Sant'Anna di Palagnana, ma ho la fortuna di trovare spalata e asfaltata (grazie all'apertura di un agriturismo) la strada che sale più in alto fino a Casa Paretone. Parcheggiata l'auto a capo strada, traverso a piedi su sentiero a gradini innevato solo a tratti (è mezzogiorno...) fino alla vicina Casa Ontanelli, da cui s'accede all'impluvio che s'attesta sul Colle delle Baldorie; lì calzo gli sci, dopo aver incrociato Gnec con altri suoi amici di ritorno (a piedi) dal Croce.

Loro mi segnalano la presenza di altri sciatori, che non incontro ma di cui trovo le tracce di discesa nel vallone che risalgo: la neve adesso è un buon firn primaverile, pellabile che è un piacere, ma, dalla poca scolpitura delle tracce di discesa, deduco che siano scesi con neve crostosa, forse addirittura gelata all'andata, poiché mancano altre tracce di salita con sci mentre abbondano vecchie tracce di ramponi... 

Sostando solo per qualche autoscatto, taglio a ridosso dello spartiacque sul lato Sud, dove la neve dura del primo mattino è meglio trasformata, ed arrivo poco più tardi in cima. La Costa Pulita scompare e riappare tra la nuvolaglia, mentre anche le altre cime minori s'incappucciano ed il libeccio rinforza.

Senza troppi indugi spello e inizio la discesa, breve ma ripagante. Alla prima insellatura travalico sul versante Nord, sui pendii detti Le Prade, percorsi dalla carrareccia bellica della TODT (discesi tanti anni fa con Marco Del Debbio fino a Petrosciana), trovando ottima farina, adatta alla "curva Bafile"...

Giunto al Colle delle Baldorie, scaletto qualche metro per imboccare il sentiero che, sul fianco Sud della dorsale, va ad incrociare il segnavia 135 che scende da Foce del Termine. Un piccolo problema nel rimboschimento di pini silvestri, nel superare l'intrico di tronchi falciati dalla tempesta del 2015, poi facili pendii nella fustaia, che passa in poche decine di metri da faggeta a castagneto, e sono di nuovo nei prati terrazzati sopra Casa Paretone. Se non fosse per il superamento di una siepe di mortellino piegata dalle intemperie potrei arrivare con gli sci alla macchina, ma si tratta comunque di pochi metri a piedi.

Frattanto anche il Croce, il Nona e il Matanna sono avvolti da una caligine che preannuncia burrasca...

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
1.80Km
Distanza percorsa in salita: 
1.30Km
Distanza percorsa in pari: 
0.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
1.50Km
Dislivello in salita: 
300m
Dislivello in discesa: 
300m
Quota di partenza: 
1022m
Quota di arrivo: 
1313m
Quota minima raggiunta: 
1010m
Quota massima raggiunta: 
1313m