Monte Croce (m 1313)

Data effettuazione gita: 
27/02/2018
Località di partenza: 
Casa Paretone (m 1022)
Difficoltà: 
MS

Come convenuto mi ritrovo con Maria Grazia a Ponte a Moriano verso le 9. La partenza tardiva è colpa soprattutto della mia imprevidenza, essendo poco avvezzo a districarmi nel traffico mattutino di Lucca "drento" e "fora" in giorno feriale e all'entrata delle scuole..., ma in fin dei conti la meta è vicina e non ci si rimette granché, visto che nel frattempo con il sole le temperature polari si vanno un po' mitigando.

Già dai primi scorci lungo la Ludovica le Apuane meridionali appaiono piuttosto spelacchiate: il foehn di sabato 24 ha sciolto quasi tutto il fondo preesistente e il vento durante la breve nevicata di domenica non ha lasciato ridepositare un manto uniforme. Ad ogni modo prendiamo su dalla strada di Pescaglia per una visione ravvicinata: uno ad uno, scartiamo il Prana, il Piglione, il Matanna e il Nona...

A Foce di Bucine, infine, il Croce sembra quello messo meglio, grazie anche alla strada d'arroccamento dell'agriturismo "La Campanella", che ci può portare fin quasi all'inizio della neve sciabile. Parcheggiata la Kangoo su un colle attrezzato ad area picnic verso quota mille, saliamo a piedi una ventina di metri per portarci sui campi terrazzati di Casa Paretone, dove iniziamo a salire con le pelli. Obliquando a destra entriamo nella bella selva di San Giovanni da cui, zigzagando tra castagni e faggi, usciamo sulla spalla di quota 1146 m s.l.m. (il risalto che separa Foce del Termine dal Colle delle Baldorie), con Kanika che ci precede in avanscoperta, annusando orme di scoiattoli, lepri, caprioli e cinghiali.

Sul dorso del colle il vento ha eroso la neve imponendoci qualche metro senza sci, ma da lì, individuata una sequenza di lingue nevose sul lato Sud della cresta Est che sembra offrire continuità fino in vetta, le risaliamo pellon pelloni, con accorte giravolte sulle frequenti placche gelate, fino alla croce sommitale.

La brezzolina glaciale e alcune nuvolette, che dalla costa vengono a nasconderci il sole, ci sollecitano a spellare e scendere senza troppi indugi, con disappunto di Kanika che in tal modo vede sfumare il suo agognato "premio di vetta" in forma di succolenti wusterl...

Affacciandoci sul versante Nord scartiamo la discesa da quel lato (come avevo fatto la volta precedente, ma con tutt'altro tipo d'innevamento), vista la copertura resa ancor più discontinua dal vento e le placche di neve gelata ancora più estese, così ridiscendiamo lungo il percorso di salita, in cui s'alternano tratti di neve compatta, dura ma granulosa, ed accumuli di neve farinosa un po' feltrata. Al Colle delle Baldorie rimontiamo pochi metri, un po' a piedi sull'erba e un po' scalettando con gli sci sulla neve per scollettare alla prima sella successiva su una buona mulattiera a mezzacosta che in breve ci riporta nella selva di San Giovanni. Malgrado il sottile spessore della neve fresca, il fondo di neve vecchia (o di permafrost, in qualche caso) regge bene alle nostre curve e ci accompagna fino all'uscita sui campi terrazzati, che discendiamo fino a Casa Paretone salutati dai latrati di due cagnetti che Kanika dribbla sdegnosamente.

Per evitare i tratti di strada ghiacciata incontrati all'andata, discendiamo per la provinciale lungo la Val di Turrite... Il solo problema è trovare un esercizio pubblico aperto per prendere un caffè caldo, che infine troviamo "da Ramona" a Fabbriche di Vallico, al cui riparo Kanika può infine gustarsi i meritati wusterl.

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
4.00Km
Distanza percorsa in salita: 
2.00Km
Distanza percorsa in pari: 
0.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
2.00Km
Dislivello in salita: 
300m
Dislivello in discesa: 
300m
Quota di partenza: 
1022m
Quota di arrivo: 
1313m
Quota minima raggiunta: 
1000m
Quota massima raggiunta: 
1313m