M.Prado: Canale Y dei Porci e diretta NNO

Data effettuazione gita: 
14/04/2017
Località di partenza: 
Strada per Abetina Reale: Ponte sul Rio Lama
Difficoltà: 
BSA

Una delle zone dell'appennino tosco-emiliano dove ancora si può trovare neve buona e ci si può divertire con la giostra del sali-scendi, è lo snow-park del Prado, ovvero i versanti NO-NE del gruppo Prado-Ciopolla-Sassofratto. In vista della prossima "chiusura" anche di questo eco-comprensorio (per esaurimento delle scorte di materia prima) venerdì mi ci sono avventurato per il probabile mio ultimo giro stagionale. 

Al mattino presto sono a Civago. Senza problemi percorro tutta la strada per l'abetina reale (sconsigliate auto con fondo basso). Parcheggio l'auto presso il ponte sul rio Lama e mi avvio verso Lama Lite per il 631. Dopo circa 25 minuti di spallaggio calzo gli sci nel boschetto di faggi poco prima di uscire allo scoperto. All'ombra neve dura ma di ottima presa senza rampant.

Presso il valico di Lama Lite brevi tratti scoperti,  ma superabili grazie alle lingue residue. Poi traversando verso la Bragetana sotto il versante nord del Cipolla neve continua più che sufficiente. Arrivato presso il lago, osservando i vari canali e canaloni che salgono verso la vetta del Prado, cattura la mia attenzione un incassato canalino all'estrema sinistra della conca, a ridosso della crestina rocciosa che collega la spalla NE del Prado col Cipolla. La neve nei versanti nord in ombra è dura, più da ramponi che da rampant. Dato che è probabile che mi troverò a dover calzare i ramponi, decido di approfittarne per andare a conoscere di persona quel canalino incassato, una linea per me nuova, breve ma esteticamente attraente e di stampo alpinistico.

Sci ai piedi mi porto alla base del canalino. Con ramponi, una picca e bastoncino comincio a salire. Come previsto neve molto dura: entrano solo i denti anteriori del rampone. Il canale sale regolare tra due costole rocciose-erbose con pendenze (40-45 gradi) e ampiezze quasi costanti (4-5 metri). Il canale è breve (un centinaio di metri) ma su neve così dura un punto di riposo non dispiace. Presso le rocce a dx trovo neve più debole. Mi faccio un po' di alloggio per i piedi e mentre riprendo fiato scatto qualche foto. Nell'uscita il canale sembra impennarsi ma solo di poco: l'uscita diretta non va oltre i 50 gradi.

Appena fuori mi sposto verso il precipizio del versante NE del Prado e fatti pochi metri mi affaccio sulla valle dei porci. Sotto di me si apre un dirupato canalone tutto erba e sassi. Penso: "questo con la neve dovrebbe essere interessante". Proseguo verso la spalla NE del Prado ma subito mi rendo conto che il canale su cui ho appena buttato lo sguardo altro non è che la Clessidra alpinistica .... torno indietro, guardo di nuovo ... sono allibito: appena due settimane fa io e Jeanclaude lo abbiamo salito e poi lui lo ha sceso con gli sci dal bordo dove mi trovo adesso. E' incredibile come in due settimane abbia cambiato aspetto: in alto la neve è quasi del tutto sparita. Avendolo visto pochi giorni fa tutto bianco e levigato, non l'avevo riconosciuto nella sua veste attuale (erba e sassi).

Sempre sci in spalla, proseguo costeggiando il bordo del precipizio per andare a vedere come si presenta un canale del versante Est del Prado che al mattino, dalla strada prima del ponte sul rio Lama, mi era parso in buone condizioni. Attraversate macchie di mirtilli ed erica mi affaccio su un largo imbuto con un ottimo innevamento. E' quello che ho visto al mattino arrivando in auto. Dovrebbe essere il ramo sx (orografico) del "canale Y dei porci" (itin. n. 270 della guida "Appennino di neve e di ghiaccio" di A. Greci). E' orientato quasi perfettamente ad Est e quindi con neve ben trasformata, ma sotto la superficie compatta e ben consolidata. 

Attacco sui 40 gradi con invito largo. Comincio a scendere con curve arrotondate e tranquille. In basso il canale si stringe e si impenna leggermente (max 45°). Neve perfetta, solo deboli scariche di superficie non fastidiose. Superata la strozzatura (molto bella e ampia, come una porta tra due bastioni di rocce) si apre il pendio della valle dei porci, dove le pendenze diminuiscono e la neve si fa un po' più pesante. Scendo ancora qualche centinaio di metri e poi mi sposto verso dx per andare a intercettare la clessidra scialpinistica. Interessante il canale Y dei porci: estetico, non difficile e per la sua esposizione, dovrebbe mantenersi in ottime condizioni fino al primo pomeriggio. 

Spuntino e poi risalita sci ai piedi della clessidra scialpinistica. Tutto senza problemi su neve morbida ma non sfondona fino in vetta al Prado. In vetta trovo Livio che si accinge a scendere verso la Bargetana. Quattro chiacchiere e partiamo insieme. Lui si sposta a dx verso il canalone NNO, via normale di salita. Io ho in mente di provare una linea più diretta dalla vetta che avevo adocchiato dal basso al mattino. Dopo i primi metri in pendio aperto mi sposto a sx per immettermi in un largo couloir con neve da urlo e belle pendenze costanti (intorno ai 40°): linea nuova, condizioni fantastiche, pur-troppo breve. 

Ritornati a Lama Lite vediamo la NE del Cipolla segnata da serpentine: qualcuno oggi è sceso riuscendo a trovare continuità e anche belle condizioni, però questa discesa ha i giorni contati, mentre la conca della Bargetana ha più possibilità per qualche altro giorno. A Lama Lite io e Livio ci dividiamo. Lui verso il Passone io verso il ponte sul rio Lama. Ancora qualche minuto sci ai piedi e poi sci in spalla fino all'auto.

Se non ci piove sopra lo snow-park del Prado può riservare ancora belle giornate di sci all'insegna del relax, del godimento e della ginnastica: su-giù, su-giù ... :-).

 
Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
0.00Km
Distanza percorsa in salita: 
0.00Km
Distanza percorsa in pari: 
0.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
0.00Km
Dislivello in salita: 
0m
Dislivello in discesa: 
0m
Quota di partenza: 
0m
Quota di arrivo: 
0m
Quota minima raggiunta: 
0m
Quota massima raggiunta: 
0m