Pania della Croce (m 1859)

Data effettuazione gita: 
02/04/2018
Località di partenza: 
Cappella ANA (m 1120)
Difficoltà: 
BSA

Lunedì dell'Angelo sulla Pania della Croce con innevamento abbondantissimo, come mancava da anni.

Partenza molto tardiva, anche a causa dell'imbottigliamento della strada del Piglionico (re-innevata dalla perturbazione di sabato 31), causata da auto senza gomme termiche che dovevano montare le catene. Al Piglionico, strato di 20-30 cm di neve mista a grandine, che cresce fino al metro lungo il segnavia 7. Crosta da rigelo nei tratti in ombra fino a mezzogiorno, poi manto poco portante, cedevole in superficie.

Partito con le pelli dalla macchina, ho tagliato dalla marmifera della Secca per il raccordo dalla Baita Pania alla Fabbrica, poi, evitando la traccia del segnavia 7 (aperta da sciatori il giorno di Pasqua, ma impraticabile con gli sci perché calpestata da decine di pedoni), attraverso il Vallone delle Stiappe verso la Vètricia. Anche qui la traccia degli sciatori della vigilia era calpestata da gente a piedi, molta della quale aveva perso il sentero segnalato, meno battuto, prima del traverso. Dentro Borra Canala, irraggiamento ed effetto comba causati dal sole e dal riverbero della neve fresca; finalmente, nel Vallone dell'Inferno la brezzolina di maestrale ricambia l'aria, che torna respirabile. Buca della Neve riempita e livellata, buona per esser attraversata con gli sci; salita sul fianco destro orografico del vallone, dove, nei tratti tornati in ombra e non calpestati da pedoni, le precedenti tracce di sci ridiventano portanti.

Alla palina (completamente coperta), la cornice lungo la cresta terminale forma un muretto verticale, superabile solo attraverso il taglio fatto nei giorni precedenti. Cresta livellata e pistata, percorribile senza ramponi (ma consigliabile la piccozza). Discesa per il percorso di salita, poggiando però di preferenza sul lato sinistro, dove l'effetto del soleggiamento pomeridiano, sebbene ormai passato sul versante a mare, mantene allentata la crosta in via di riformazione. Traverso sotto il Naso scalettando lungo la pista poi discesa dal pratone attraverso la Vetricetta (finalmente qualche bel pendio libero da tracce a piedi!). sempre evitando il sentiero, scavato da buche di pedoni profonde più di mezzo metro, discesa verso il Canale della Luna e breve risalita dal raccordo, per ripercorrere in discesa la marmifera fino all'auto.

Per me è stato il mio ritorno in Pania (con o senza neve) dopo un intervallo lungo oltre due anni...

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
3.00Km
Distanza percorsa in salita: 
1.40Km
Distanza percorsa in pari: 
0.10Km
Distanza percorsa in discesa: 
1.50Km
Dislivello in salita: 
750m
Dislivello in discesa: 
750m
Quota di partenza: 
1120m
Quota di arrivo: 
1120m
Quota minima raggiunta: 
1120m
Quota massima raggiunta: 
1860m