Penna di Lucchio (m 1176): giornata di transizione

Data effettuazione gita: 
24/02/2018
Località di partenza: 
Croce a Veglia (m 1000)
Difficoltà: 
MSA

Per sabato 24 avevo lanciato in rete la proposta di una gita sul basso Appennino Pratese-pistoiese...

Un’alba torbida con cirrocumuli lenticolari – sintomo di forti turbolenze nell’alta troposfera – m’induce a posporre la partenza per osservarne l’evoluzione. Poi, vista la giornata limpida (almeno sui monti visibili da Lucca) e le temperature più che miti, parto per la meta più vicina, la Svizzera Pesciatina.

Arrivato in auto senza difficoltà al valico di Croce a Veglia, sopra Pontito, constato le condizioni desolanti dell’innevamento, in un solo giorno ridotto a pelle di leopardo: sul crinale Gennaio-Libro Aperto travalica un nembo di «cavallaccia», tipico stau da foehn formato dai venti da Nord che, dopo aver condensato, calando sul lato toscano si scaldano per compressione adiabatica... È il «mangianeve», come sulle Alpi!

La strada sterrata e le alture innevate sono ridotte a una poltiglia di neve marcia e fango, motivo per cui lascio sci e scarponi in macchina e con le pedule, zampettando tra chiazze di neve, pozzanghere ed erba, scendo al colle alla base della cresta SE della Penna di Lucchio (m 1176): il filo di cresta, dirupato, è quasi tutto sgombro da neve, cosicché lo risalgo con tratti d’arrampicata per evitare i traversi sul terriccio viscido. Nel frattempo ho ampia visione del versante interno delle Apuane, che appaiono altrettanto spelacchiate.

Quando sbuco sull’anticima, il sole dietro alle nubi è sempre più basso, per cui allungo fino alla crocettina sommitale e torno immediatamente sui miei passi. Nell’incalzare del crepuscolo, scendo «stile speleo» senza badare all’eleganza bensì all’efficacia e alla velocità d’avanzamento (in cui alterno il «tarzanismo» apuano all’intramontabile «metodo Kulman»), così, seppur a prezzo d’un massacro per le giunture delle gambe, in meno d’un quarto d’ora sono di ritorno alla base dello zoccolo roccioso. Non resta che risalire la carrareccia, innevata a tratti, per ritornare al bivio sul crinale dove ho lasciato posteggiata la panda. Frattanto, il cielo serale s’è andato coprendo quasi tutto di nubi, dalle quali occhieggia una falce di luna... Per domani si preannuncia neve!

 

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
3.00Km
Distanza percorsa in salita: 
1.50Km
Distanza percorsa in pari: 
0.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
1.50Km
Dislivello in salita: 
400m
Dislivello in discesa: 
400m
Quota di partenza: 
1010m
Quota di arrivo: 
1010m
Quota minima raggiunta: 
950m
Quota massima raggiunta: 
1176m