Pizzo Tresero (m 3594) – Cima di Pejo (m 3549) – Palon de la Mare (m 3704)

Data effettuazione gita: 
23/04/2018
Località di partenza: 
Rifugio Branca (m 2493)
Difficoltà: 
BSA

Lunedì 23 aprile 2018 giornata da principio serena ma anormalmente calda, con annuvolamenti sempre più consistenti nel pomeriggio fino ad alcuni rovesci di pioggia all’imbrunire e rasserenamento in nottata.

Quasi tutti oggi ci siamo diretti verso il Pizzo Tresero, la bella cuspide piramidale che si erge sull’altro fianco della vallata dirimpetto al rifugio, la quale tuttavia richiede un inevitabile e tedioso saliscendi di un centinaio di metri sotto il fronte del ghiacciaio, tanto all’andata quanto al ritorno. Oltretutto la via normale segue un percorso obbligato lungo due consecutivi canaloni, intervallati da un lungo falso-piano, da cui s’accede al ghiacciaio vero e proprio. Per esperienza, so che è imperativo uscirne nelle prime ore del mattino, sia per evitare gli scaricamenti valanghivi che con il caldo convergono nelle loro concavità, sia per prevenire l’«effetto comba» provocato dai raggi UV, che rende irrespirabile l’aria.

Avendolo già salito nel maggio 2002, in occasione di un raduno, con partenza dai Forni – senza bisogno quindi del sali-scendi – propendo per una meta intermedia apparentemente più abbordabile, Cima San Giacomo (m 3281), che ciononostante non raggiungerò a causa della mia progressione troppo lenta. Alla partenza, per non perdere troppa quota, dalla morena sotto al rifugio taglio a mezzacosta sotto il fronte del ghiacciaio alla base delle rocce dette Le Guglie, intenzionato a costeggiare le pendici dell’Isola Persa.

Lì incontro Marco, lasciato indietro dal gruppo Mori, ed insieme ci riportiamo sul tracciato per il Tresero. Per strada siamo sorpassati da due ragazze e un ragazzo in tenuta da rally che in meno di dieci minuti risalgono il secondo canalone e scompaiono; sapremo poi che, malgrado fossero stati gli ultimi a partire (da fondovalle!), hanno doppiato quasi tutte le comitive davanti a loro e sono scesi per primi su neve ancora intatta... Noi, stroncati dall’afa all’effetto comba, alle 11 diamo forfait verso quota tremila (ultimo isolotto roccioso) e, una volta raggiunti da Davide e Filippo, prendiamo assieme a loro la via del ritorno.

La neve peggiora sensibilmente man mano che si perde quota, perciò, visto il generale ammollamento del manto, rinunciamo anche al traverso che avevo percorso all’andata, cosicché finiamo per riunirci col resto dei gruppi all’inizio della pista della motoslitta per la risalita verso il Branca. Più tardi, dal rifugio, notiamo che lungo il percorso alto poc’anzi evitato, due ponti neve sono collassati, aprendo delle cavità attraverso cui si vede scorrere il torrente subglaciale... Fossimo stati lì... rabbrividisco malgrado il caldo!

Riepilogo delle mete raggiunte nella giornata di lunedì dai nostri consoci, con partenza dal rifugio Branca:

   Pizzo Tresero, m 3594: Antonio Mori, Antonio Massarutto, Davide Ferri, Davide Giangrandi, Filippo Casaccio, Giulia Giraudo, Maila Brignetti, Manù Mosca, Vanni Lunardi (più, presumibilmente, qualcun altro di cui non ho specifica menzione). Traslazione A/R 12 km, dislivello m 1101 (vedi statistiche). 

  Palon de la Mare, m 3704: Paola Pardini, David Hayward, Susanna Uggeri, Giampaolo Bianucci, Fabrizio Sebastiani (più qualcun altro non segnalato); traslazione A/R 10 km, dislivello 1311 m.

   Cima di Pejo, m 3549: Alessandro Della Casa, Gianni Semprini (del quale trascrivo di seguito le note: «... la via per la Cima di Pejo esce dal ripido canalino nascosto [v. foto n. 13] che porta a quota 3200 sul fantastico balcone glaciale con vista sul Palon de la Mare. Gita Bellissima in ambiente maestoso mentre su lato opposto del ghiacciaio dei Forni si vedevano come tante formichine le processioni di scialpinisti al Pizzo San Matteo»). Traslazione A/R 10 km, dislivello m 1156.

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
12.00Km
Distanza percorsa in salita: 
5.50Km
Distanza percorsa in pari: 
1.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
5.50Km
Dislivello in salita: 
1311m
Dislivello in discesa: 
1311m
Quota di partenza: 
2493m
Quota di arrivo: 
2493m
Quota minima raggiunta: 
2400m
Quota massima raggiunta: 
3594m