Spalla Sud Penna di Sumbra (m 1550)

Data effettuazione gita: 
25/02/2018
Località di partenza: 
Vianova (m 1091)
Difficoltà: 
MS

A un mese di distanza sono tornato nelle faggete del Sumbra, ma con innevamento del tutto modificato.

La mattina ero andato a Ponte a Moriano, più per onorare l'impegno del ritrovo pubblicizzato on line che per reale convinzione di posare gli sci sulla neve... Quando sto già per tornare a Lucca per riprendere il sonno interrotto, mi raggiungono Luca Puccinelli & C., intenzionati a perlustrare i boschi di Careggine... Scelta che ritengo azzeccata, in considerazione del buon riparo offerto dalla faggeta nella giornata di tormenta che si va preparando e della conclamata valangosità del vicino Appennino.

Imbarcatici in 5 sul SUV con armi e bagagli, da Castelnuovo raggiungiamo l'abitato di Vianova, sul Colle della Gatta, senz'aver ancora trovato neve sull'asfalto. Vanificato da un mucchio di neve gelata di traverso alla strada il tentativo di forzare in auto il passaggio verso la Maestà del Trebbio aggirando il Monte la Cima sul fianco Sud, partiamo con le pelli dalle ultime case per coprire quel chilometro circa di falsopiano che ci separa dall'inizio della salita vera e propria. Giunti al valico (m 1147, con la "maestà" ricostruita ex-novo) proseguiamo lungo le svolte della strada sterrata, che abbandoniamo al 4° tornante per tagliare verso destra da un vecchio tratturo forestale che risale il boscoso fianco Nord della spalla del Venale, intersecando al Colle Piana la mulattiera per Vagli Sotto e riprendendo poco oltre la strada a valle del Colle delle Capanne (m 1430, ex-area picnic, ora spostata più a monte a capo strada).

Arrivati alla nuova zona picnic (sepolta dalla neve), facciamo un break per rifocillarci ma ripartiamo quasi subito per il freddo pungente. Riportatici sul crinale, intercettiamo il segnavia 145 poco sotto la focetta dove si apre la Buca dei Gracchi (m 1544): fra i dirupi e gli inghiottitoi che precedono l'intaglio (m 1590) lo spessore di neve fresca s'assottiglia, lasciando affiorare la corazza di neve gelata del mese scorso, e fuori dal riparo del bosco le temperature si fanno subito proibitive, perciò spelliamo e dietrofront.

Nella faggeta la neve è buona per la discesa, ma non ci facciamo troppo trascinare dalla foga per non perdere la preziosa quota che più avanti ci permetterà di scollettare sul fianco meridionale della dorsale: affacciatici alle radure del costolone di Cerreta, stampiamo qualche bella curva prima di riguadagnare a scaletta il Colle delle Capanne. Senza perder d'occhio le nostre tracce di salita, torniamo al Colle Piana e da lì scendiamo nella bella fustaia sul fianco Nord della spalla del Venale per reimmetterci sulla strada.

Anche se con il ridursi dell'altitudine la neve fresca s'assottiglia, tenendoci appena sul lato Nord della spalla ne troviamo abbastanza per tagliare i tornanti fino alla Maestà del Tribbio. Lì, anziché rifarci il chilometro in falsopiano dell'andata, ripelliamo (gran volpata le pelli di scorta, col ghiaccio che s'attacca alle solette!) e, risalendo la strada che taglia il fianco Nord del Monte La Cima (m 1273), raggiungiamo le piste di discesa appena sotto il capolinea dello skilift (funzionante!!!).

A fine pista proseguiamo sui terrazzamenti sopra strada per arrivare sci ai piedi alla macchina, dove ci aspettano calzature e cambio d'abito asciutti. Tappa di prammatica al ristorante La Gatta per una fetta di pizza e un birrozzo e riprendiamo la via del ritorno, sempre senza trovare neve sull'asfalto, non ostante le raffiche di tormenta che ci accompagnano fino a Lucca.

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
8.00Km
Distanza percorsa in salita: 
4.00Km
Distanza percorsa in pari: 
0.20Km
Distanza percorsa in discesa: 
3.80Km
Dislivello in salita: 
450m
Dislivello in discesa: 
450m
Quota di partenza: 
1100m
Quota di arrivo: 
1100m
Quota minima raggiunta: 
1100m
Quota massima raggiunta: 
1590m