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Lavu di Monte Cintu (m 2280)

Data effettuazione gita: 
02/04/2000
Località di partenza: 
Petra Pinzuta (m 1480)
Difficoltà: 
BSA

Scialpinistica nel gruppo del Monte Cinto tentata il 2 aprile 2000 da Giovannini, Gropallo e Petrongolo.

Partiti in orario antelucano con la 4x4 dal motel di Calacuccia, poco prima dell'alba ci piantiamo in un muro di neve che il vento ha accumulato dietro una curva poco prima del piazzale di "a Stradella" (m 1561): fatta un'avventurosa inversione, in mancanza di una piazzola praticabile riporto l'auto a lato dell'ultimo tornante (il 13°), a quota m 1480, dove pelliamo e iniziamo la salita sci ai piedi. Sul far del giorno le nubi di bufera cedono il passo a sprazzi di sereno sempre più ampi, tuttavia il grecale che sferza il vallone dell'Erco in caduta non recede, ma anzi raddoppia di violenza con turbini di spolvero.

In attesa del sole, Costantino e io ci ripariamo nel ricovero a fine strada, mentre Carlo, imperterrito, prosegue. Intabarratici in giacche e soprapantaloni, poco più tardi lo raggiungiamo nel Rifugio dell'Erco (m 1650)... Ora il vento tira a raffiche che, negli intervalli, permettono di salire più o meno facilmente.

A metà salita siamo superati da due scialpinisti locali che manifestano intenzione di far presto dietrofront viste le condizioni non ideali. Perso di vista Carlo, sempre in avanscoperta, all'imbocco dell'anfiteatro glaciale del Lavu di u Cintu (m 2290) Costantino ed io troviamo riparo sotto un ammasso di rocce che forma una sorta di truna naturale, dove riprendiamo fiato e ci rifocilliamo. Poco dopo siamo raggiunti da Carlo, che infine ha anche lui desistito sotto l'impeto del vento in prossimità del crinale, e tutti assieme facciamo il punto della situazione: passato mezzogiorno, mancherebbero ancora 300 metri alla meta scialpinistica classica della Pointe des Eboulis (m 2607), più altri 100 di saliscendi d'impegno alpinistico tra il Pic Tyndall e la cima del Cinto. Quand'anche il vento nel pomeriggio calasse, restano almeno 5 ore per l'anda e rianda fino al lago, più un altro paio per tornare a Calacuccia, e Carlo deve tassativamente rientrare in serata a Bastia per prendere il traghetto: siamo fuori tempo massimo, perciò ci rivoltiamo.

Discesa nel vallone lunga e piacevole, malgrado le frequenti folate di vento che ci paralizzano, così meno di due ore dopo siamo di ritorno alla macchina, dove il sole, come da copione, si è rimangiato mezzo chilometro d'innevamento sulla strada... Carlo può in tal modo tornare a Bastia in tempo, mentre Costantino ed io studiamo il programma per il Monte Rinosu, da fare l'indomani.

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
7.00Km
Distanza percorsa in salita: 
6.90Km
Distanza percorsa in pari: 
0.10Km
Distanza percorsa in discesa: 
7.00Km
Dislivello in salita: 
800m
Dislivello in discesa: 
800m
Quota di partenza: 
1480m
Quota di arrivo: 
1480m
Quota minima raggiunta: 
1480m
Quota massima raggiunta: 
2280m