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Sci quasi-estivo in Pania

Data effettuazione gita: 
18/05/1975
Località di partenza: 
Cappella ANA (m 1120)
Difficoltà: 
BSA

Domenica 18 maggio 1975 era stata calendarizzata come gita intersezionale CAI un'escursione al Rifugio Rossi, che avrebbe dovuto essere una specie di kermesse primaverile sui prati delle Apuane: sennonché, date le eccezionali precipitazioni nevose del periodo pasquale (oltre 3 m), l'innevamento era più simile a quello di fine marzo che fine maggio. Con Lorenzo (il "Mago") decidiamo di portarci gli sci...

Il pullmino "Tigrotto" arriva senza intoppi al Piglionico, ma già risalendo la marmifera delle Pianaccette gli accumuli di neve aumentano, fino a trasformare il Vallone della Luna in una specie di vedretta. Sui prati dell'Omo Morto il rifugio è ancora semi-sommerso (spunta solo il tetto) e vi s'accede attraverso un cunicolo nella neve che sembra la tana di Bianconiglio. Tutt'intorno, gente che mette ad asciugare le calzature troppo leggere, mentre tra le gitanti più disinibite cominciano a spuntare top e bikini...

In un gruppo ristretto (Andreini, Bucchianeri, Dinelli, Lucarini, Simonetti e io) ci spingiamo fino alla Pania della Croce, raggiunta da tanti dal lato di Mosceta (ormai del tutto sgombro di neve), ma ben pochi dal Vallone dell'Inferno: qui la neve è ancora tanto spessa da aver non solo livellato la Buca, ma addirittura da aver coperto ogni affioramento roccioso. All'inizio della discesa quasi rimpiango di non aver portato gli sci lunghi, com'ha fatto il Mago, ma poi anche i miei firngleiter Salewa da 95 cm non sfigurano, consentendo eleganti evoluzioni su neve vecchia compatta: anzi, come si dice a Roma, è "la morte sua"!

Tornati al rifugio per il pranzo (a turni, data l'affluenza), lasciamo il resto dei nostri accompagatori senza sci, intenzionati a scendere per la via normale, e riprendiamo la nostra discesa dalla Borra Canala, che percorriamo integralmente con gli sci ben oltre la Porta, fino all'incrocio col sentiero Mosceta-Piglionico.

Verso le cinque ci si ritrova tutti al pullman... manca solo l'autista, trattenutosi al rifugio con gli ultimi gitanti e, visto l'effetto delle abbondanti libagioni, è il capogita stesso, dotato di patente B, a prendere il volante del mezzo fino al primo bar a Molazzana, dove, a furia di caffé, l'autista è rimesso in sesto.

Profilo percorso: 
No Altitude
Statistiche
Distanza totale percorsa: 
12.00Km
Distanza percorsa in salita: 
5.00Km
Distanza percorsa in pari: 
1.00Km
Distanza percorsa in discesa: 
6.00Km
Dislivello in salita: 
725m
Dislivello in discesa: 
850m
Quota di partenza: 
1120m
Quota di arrivo: 
1120m
Quota minima raggiunta: 
1000m
Quota massima raggiunta: 
1859m