Principi guida

 

Finalità e obiettivi sociali

Il Gruppo ha come proprie finalità principali, sancite dallo statuto:

  • la diffusione della frequentazione della montagna, con particolare interesse alle discipline inerenti la progressione in ambienti invernali od innevati riconducibili alla pratica dello sci-alpinismo e dello sci fondo-escursionistico;
  • la divulgazione e la condivisione delle conoscenze, della preparazione tecnica e degli accorgimenti che rendono più efficace e sicura la pratica di questi sport, a scopo di prevenzione di calamità, incidenti, infortuni;
  • la promozione d’iniziative di divulgazione volte alla conoscenza della montagna e dei pericoli correlati per l’uomo come per l’ambiente, nonché alla tutela e alla sensibilizzazione ambientale.

Aderisce pienamente alle linee di indirizzo e di autoregolamentazione del CAI in materia di ambiente e tutela del paesaggio.

In accordo con le finalità generali sopra esposte, si riportano di seguito le linee guida a cui ci atteniamo nell’organizzare e/o partecipare a una gita sci-alpinistica.

 

Linee guida per l’organizzazione di una gita Scialpinistica

  1. L’organizzatore (colui che propone la gita e si impegna per la sua riuscita) comunica ai soci le principali caratteristiche, difficoltà e pericoli della gita, avvalendosi della scala Blachere e della scala alpina delle difficoltà.
  2. Ciascun socio valuta le informazioni ottenute e decide di partecipare alla gita solo se preparato fisicamente, tecnicamente e psicologicamente.
  3. L’organizzatore ha la facoltà di accettare o rifiutare la partecipazione di persone che possano risultare non idonee alla gita, per capacità tecnica e comportamento.
  4. Ogni partecipante si impegna a studiare bollettini, guide e carte prima di partire.
  5. L’organizzatore comunica ai partecipanti l’attrezzatura e il materiale specifico necessario. L’ARTVA, la pala e la sonda fanno parte della dotazione obbligatoria di base di ogni partecipante.
  6. L’organizzatore divide i partecipanti in gruppi di 2-5 persone omogenee, guidati da un capogruppo allenato ed esperto.
  7. L’organizzatore, in accordo con i capigruppo, individua alcuni punti intermedi in cui i gruppi devono riunirsi nel corso della gita.
  8. Prima di partire controllare sul posto che i cellulari siano attivi sui numeri di emergenza.
  9. Durante la gita tutti i partecipanti devono mantenere un comportamento attivo, responsabile e solidale, valutando le  difficoltà e i pericoli ed esercitando un controllo reciproco e responsabile sui compagni del gruppo. Nessun partecipante deve restare solo, a meno ché non si allontani spontaneamente dal gruppo avendo avvisato gli altri componenti.
  10. Durante la gita i gruppi devono restare in contatto visivo o se disponibile via radio tra di loro.